Ora, sappiamo benissimo quello che fece in Ispagna il regime della Chiesa libera. Pochi giorni sono, un Inglese venne quasi ucciso a Lorca come uccisore di fanciulli, de'quali prendeva il grasso per spalmarne i fili del telegrafo! I due terzi dei partigiani di Carlo VII, dice il Semplice, sono preti.

Semplice davvero!

Finalmente la teoria del prete libero nello Stato libero è la dottrina democratica e nazionale dell'avvenire; quella che lascierà ai fedeli scegliere, pagare e controllare il loro curato, ed ai curati scegliere il loro vescovo, secondo l'interesse e la fede del loro paese, all'altezza de'bisogni morali ed intellettuali del popolo, ed in armonia con ciò che la scienza e la civiltà impongono alle credenze.

Scartando, per conseguenza, il principio della Chiesa soggetta, la soluzione pacifica e degna, che i Governi cercano, è tosto trovata.


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XXXVI.

L'infallibilità dei papi, l'infallibilità dei Concilii non provocano più, ai giorni nostri, l'epigramma che si scagliava volentieri contro di esse a'tempi di Voltaire. Dalla storia de'Concilii abbiamo veduto un papa condannare quello che un altro papa aveva sancito; il Concilio decretare contro il papa, e il papa pagare il Concilio colla stessa moneta; un papa contraddire ad un altro papa, ed un Concilio scomunicare un altro Concilio; la discordia essere lo stato normale della Chiesa cattolica—concordia discors, la più disunita della cristianità. John Cumming premetteva che, se avesse assistito al Concilio, avrebbe opposto a tutto quanto decretavano i Padri, un decreto contrario d'un altro Concilio, o d'una bolla o d'una enciclica. Abbiamo veduto come la Chiesa possa accettare una parte de'canoni d'un Concilio e respingerne un'altra; come una nazione può ricusare in massa tutte le dottrine d'un Concilio, senza essere per ciò scismatica; come uno Stato possa vietare a'suoi sudditi l'adozione de'canoni d'un Concilio, anche ecumenico, e rimanere cattolico.

Ora, il Concilio si pronuncierà sopra due principali categorie di fatti: il dogma e la disciplina. Noi abbiamo, per conseguenza, due criterii assicurati: la libertà della coscienza, l'eguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge.

Si tratterà di proclamazione di dogmi? Siccome ciò risguarda il sentimento intimo della coscienza, e rimane sotto il nome di fede, così nessun Governo ha il diritto di violarla, penetrandovi. Il credente accetta o respinge il nuovo dogma, a suo beneplacito, secondo la propria intelligenza, salvo al Governo il combattere l'errore logico, come può, mediante l'istruzione gratuita ed obbligatoria.