Gli araldi si accostano dunque alla porta della sacrestia e gridano:

Isaia che ha ben pranzato
Da briaco ha profetato:
Ma Abacucco spiegherà
Questa storia come va.

E subitamente dalla sacrestia veniva fuori un vecchio sciancato, vestito di dalmatica gialla, con le tasche piene di ravanelli, cui divora ansiosamente, ed in mano una frusta per percuotere i ragazzi Misac, Sidrac e... non ricordo l'altro, che gli andavano appiccando dietro una coda di volpe. Giunto in mezzo al coro, Abacucco fa uno starnuto e parla:

Che spiegar vi debbo, un corno!
Se ho pensato notte e giorno,
E trovato ho appena appena
Che siam matti da catena?
Ci vuol la virga Iessæ? e così sia:
Basta che abbia misura e vigoria!

E sì dicendo, Abacucco dà un calcio al deretano dei ragazzi, e dondolandosi, e zoppicando si ritrae sollecito all'altro lato della fornace, ed offre una coppia di ravanelli ad Isaia. Il papa lo segue degli occhi, torvo ed accigliato, poi sclama:

Questo vecchio scapestrato
Parla proprio da dannato!
O profeta per pazzia,
O è villana profezia.
Entriam dunque in altro buco;
Venga Balaam col ciuco.

Allora avanzano dal coro due messi del re Balec, che uniti ai vocatores, all'uscio della sacrestia gridano:

Veni Balaam et fac!

E subito si presenta un uomo di grossezza spropositata, a cavallo ad un asino a cui avevan mozze le orecchie e raso il pelo col rasoio. Balaam, del volume del ventre toccava quasi la testa del somaro, mentre le gambe corte e grosse, armati i piedi di formidabili sproni, penzolavano come due salsicciotti. Egli tirava le redini alla bestia, e la frustava e spronava con un'enfasi da strabuzzare gli occhi, e mutare in piombino il rubicondo del volto. Però la restia cavalcatura si avviava alfine, allorchè si presenta un giovanotto armato di spada, che, afferrandola della briglia, la rattiene. Balaam, non volendo udire ragione, diluvia ancora frustate sull'asino, e lo scavezza, e lo sventra per gli sproni; quando questo sgrilla infine e dice:

Ma caparbio, viva dio!
Vuoi che sgangheri ancor io?
Non lo vedi che impacciato
M'ha una bestia di soldato?
Non capisci che sei indegno
Di alcun regno—sopra me;
Perchè a forza di dieta
Son profeta—al par di te?