—Appunto. Che ne dici, Ildebrando? non è un tocco da far gola ad un monsignore?

—Ed io sono figlia di una contessa? mormora Guaidalmira come parlasse a sè stessa.

—Sissignore, della contessa di Reggio, monella, soggiunge Laidulfo stringendole il capo sul seno e baciandola sulla fronte.

—Ma la lettera, ma lo scritto del tabellione, dimanda Gregorio impaziente ed ansioso, divaricando gli occhi; lo scritto non l'hai tu conservato altresì?

—Se l'ho conservato? Magari! Gli è il mio tesoro. Ed ecco il segreto che ti riguarda, pontefice, e che io avrei venduto ai tuoi nemici, ad un concilio, a Satana, i quali ne avrebbero menata galloria come di una battaglia guadagnata. Leggi, leggi un poco se ti piace.

Gregorio toglie la pergamena di mano tremante, e legge:

»In nomine di Dio, dalla beata Vergine e di S. Inegilda amen.

»Hogi che sono li 27 di Martio die di Giovedì santo dell'anno dell'incharnatione del nostro signore Gesù Cristo 1057 anno secundo del regno di Enrico IV dominus noster et primus ponteficis Stephanis IX, Inditione VII—actum Soani civitate nella casa di mastro Bonitione di cumditione falegniame in cubiculum dela chamminata il quale Bonitione in nostra præsentia et testimonibus Marcho congnomento Digitomutio Gelasio Canaiuolo Pietro servus marchionis Etrurie affrancato cum danario, et Zaccheria subdiacono tutti non habili di scrittura e perciò crocie segniati che noy tabellio communis Soani certioriamo come facta e propris personibus qui fuerunt testimoni della comseguazione quem predictum mastrum Bonitionem have fata di una bambina, che il medesimo Bonitione certiorat esse la propria figla del suo filiuolo Ildebrando et dela Bertradina filiuola del conte di Reggio uxorem alii fili suis Guiberto che perciò have trucidata fino a morire cum un coltelo la detta molie, ad un ebreo...

—Questa è infame, è esecrabile menzogna! sclama Ildebrando alzandosi da sedere.

—Non puoi negare però che l'atto è in tutta regola, Ildebrando, sclama Laidulfo, tirando dalle mani del papa la scritta e mostrandogliene un'altra, non puoi negar che questa è la lettera diretta a te dal tuo padre a Roma, con cui ti manda la tua figliuola, non puoi negare che questi atti in mano dei tuoi nemici.....