—Fa ciò che noi facemmo, figliuolo, e chiama in testimonio l'Eterno che il tuo cuore non si è ribellato alla Chiesa. I tuoi accusatori, e sono tutta la Germania, vogliono che tu sia giudicato; appéllatene dunque a Dio che solo non può essere ingiusto. Eccoti l'ostia consacrata: se peccasti, non farti reo ancora del sangue e del corpo di Cristo. Ma se sei mondo di colpe, vinci con questa prova le accuse, suggella ai tuoi nemici la bocca, e guadagnati un difensore nel papa.
Enrico, dopo tante prove, si vedeva ancora esposto ad un giudizio di Dio—in quell'epoca tremendo sopra ogni giudizio. Alla profferta del papa, con mal umore, risponde:
—Pontefice, i miei accusatori non sono presenti, e quindi, o niente affatto o debolmente creduto sarebbe questo novello esperimento di mia innocenza. Si rimetta dunque al giorno della dieta.
—Fa come vuoi, o figliuolo, risponde Gregorio, e finisce di celebrare la messa.
Allora Giovanni di Porto, che aveva assistito il pontefice, nel voltarsi, vede Laidulfo che faceva capolino all'uscio, tutto contento della riconciliazione ottenuta mercè sua.
VII.
Que le prélat surpris d'un changement si prompt
Apprenne la vengeance aussitôt que l'affront.
Boileau. Le Lutrin.
Il vescovo di Porto, memore delle parole di Gregorio, guizza di mezzo alla corte, ed andando incontro a Laidulfo gli fa segno di seguirlo. E come l'ebbe menato in disparte gli dimanda:
—Figliuol caro, non saresti tu per avventura colui che ha reso segnalato servigio al pontefice?