—Sire, gl'Italiani sono in rivolta.

A quell'annunzio il re si scuote, e subitamente trae sullo spianato per parlar loro. Lo spianato trova deserto. I capi si erano ritirati per consultare fra loro, il popolo aveva cercati gli abituri per andare raccontare ai suoi figli ed alle sue femmine dell'atto osceno a cui aveva assistito, e mandarne ai posteri vituperata memoria.

Enrico allora seguito da pochi, riviene al romitaggio. Però come penetra nelle sue stanze, egli si arresta, poi retrocede, colpito da terribile spettacolo.

L'arcivescovo di Ravenna, piagato al petto da grave ferita e legato alla gola con un balteo, penzolava da un piuolo del camino, piombino in viso, oscillando ancora, convulsamente rattrappito. Enrico gli fa tosto apprestare soccorsi, se pur erano ancora a tempo di salvarlo, e dimanda di Baccelardo.

Baccelardo ed una giovane erano partiti da un'ora.

E due ore dopo, tre legati del papa, divisati da pellegrini, movevano per la Germania.

LIBRO SESTO
RODOLFO DI SVEVIA.

VIII.

Sorgi, ungilo perchè egli è desso. Prese dunque Samuele il corno di olio, ed in mezzo ai suoi fratelli lo unse.

Reg. I. c. 16.