Bambina andò a tuffare il suo viso nell'acqua fredda: credeva essere stata marchiata da un ferro rosso. La freschezza rivenne. Ma il contraccolpo che aveva ricevuto nel cuore vi dimorò. Quelle labbra di uomo trascinate così sul suo sembiante, quell'alito represso che l'aveva avviluppata, come il vapore che scappa via da una caldaia di locomotiva, sibilante e bruciante, quelle braccia che l'avevano stretta alla vita dove il cuore alberga, quel petto di monaco che aveva sfiorato il suo casto seno…. tutto ciò prese le forme vaghe di un incubo che ottenebrò le sue veglie e perseguitò i suoi sogni, mischiando terrori vaghi a sussulti indefinibili. Ella nascose l'avventura a lady Keith, credendosi vituperata dal selvaggio assalto di cui era stata vittima. Il gesuita se lo sapeva bene.

Lo scuotimento di quell'attentato non si era ancora rassettato, allorchè, una settimana dopo, ebbe luogo l'altro avvenimento.

Una mattina, a colazione, lady Keith leggeva il Times, quando, percorrendo la lettera del bravo corrispondente di Napoli, un movimento di sorpresa le scappò. Bambina era presente.

—Ma, il fratel vostro non si chiama egli dunque il signor Diego
Spani?

—Per lo appunto, signora, rispose Bambina. Perchè?

Lady Keith si tacque. Poi sclamò, quasi malgrado lei:

—Lo sospettavano dunque al torto!

—In nome del Dio della misericordia, signora; gridò Bambina, di che si tratta? Io muoio di terrore.

—Ebbene, io ne sono felice, riprese lady Keith abbracciando Bambina.
La polizia ha fatto una razzìa di dodici liberali accusati di
cospirazione e li ha sprofondati nelle segrete di S. Maria Apparente.
Vostro fratello è fra coloro.

Bambina gettò un grido e svenne. La misura traboccava.