—Fuori?
—Qui stesso. Ma egli è condannato.
—Lo si farà evadere. Tu hai sempre la tua grazia.
—A che opera dobbiam noi lavorare?
—Affinchè la sorpresa non paralizzi il vostro braccio quando il momento sarà giunto, io te l'annunzio fin d'ora. Trattasi di sbarazzarmi d'un… di un qualche cosa come un vescovo. Un colpo solo, secco, netto, subito come il fulmine, al cuore, alla nuca…. e dileguarvi come un soffio di vento. Assuefatevi a codesta idea. Non sorpresa nè scrupoli. Un vescovo che spiace al re, che cospira contro lo Stato, è meno che un uomo, gli è un cane arrabbiato. Se la polizia vi acchiappa, tanto peggio per voi. Io non posso proteggervi.
—Sarà fatto secondo il desiderio di V. E., signore. Ma voi ci proteggerete, spero, come premio del servizio che vi renderemo, e del pericolo a cui ci esporremo, in un altro colpetto che ci riguarda personalmente, il mio collega e me.
—Un furto.
—Non mica, un omicidio: un prete da spedire a Dio…. per servir di diacono al vescovo di V. E.
—Un prete non è un uomo, sclamò il conte di Altamura…. egli è…. un prete! Siate quindi pronti al primo appello…. e silenzio. Capisci? silenzio.
Il conte volse le spalle ed uscì. Poi tornò su i suoi passi e soggiunse al galeotto ancora curvo nel suo rispettoso saluto: