—Io son nulla di nulla.

—Voi siete, in ogni caso, un mangiatore di pane—fruges consumere nati; e con quattro carlini al giorno potete regalarvi altresì di maccheroni. Questo scanno alla taverna della vita non è da schifiltare. Domani voi sarete forse un'altra cosa. Nessuno s'immagina di domandarvi una responsabilità. Io stesso, io, non ne prendo alcuna. Io subisco la legge del più forte, e gli fo le fiche.

—Certo, rispose Don Diego, ma intendiamoci in modo che non vi siano poscia malintesi e che non abbiate a dirmi: vi siete ingannato! mi avete ingannato! Voi appartenete al partito liberale e lavorate sotto gli occhi della polizia.

—Proprio così.

—Ambedue esigono da voi dei servigi. Ambedue vi somministrano il loro contingente di agenti.

—A meraviglia.

—Voi non potete nè contentarli nè ingannarli, meno ancora accordarli tutti e due.

—Non m'incaricherei di codesta bisogna.

—In questo caso, per quale di loro optate voi?

Il colpo era diretto. Don Lelio lo parò.