Parigi, Aprile 1871.
IL MARCHESE DI TREGLE
IL MARCHESE DI TREGLE
I.
Eppure è vero!
.....Sono oramai undici anni, disse Tiberio, marchese di Tregle, ponendo il suo bicchiere sulla tavola ed asciugandosi i baffi che incominciavano ad incanutire. Era il 1848. Sua Maestà siciliana aveva fatto mettere alla porta il suo Parlamento dai suoi Svizzeri, mitragliare il suo popolo dal suo esercito e coricare sotto lo stato dʼassedio il suo reame. Io era insorto. Era la moda di quellʼanno, del resto. Io mi trovava in Calabria.
In mia vita non ho mai esercitato un mestiere più dolce e più gradevole di quello dʼinsorto. Non ho mai tanto dormito. Non ho mai tanto goduto della beatitudine della postura orizzontale, quanto durante il tempo in cui sono stato rivoluzionario fra le bande calabresi. Avrei potuto dettare dei versi, se le mosche me lʼavessero permesso.