— Semplicissimi forse, forse impossibili: far convergere, in un momento di tregua di Dio, gli sforzi di tutti i partiti che dividono la nazione Ebrea al compimento di questa risurrezione nazionale, uguagliandoli tutti nel costituirli separatamente; dare a questo moto un capo che segua il mio impulso, al quale tutti obbediscano, e cui, una volta compiuta l'opera, io sopprimerò, rientrando io stesso nell'orbita di quella oligarchia dirigente, alla quale appartengo.
— Questo piano è insensato o grande, rispose Claudia dopo alcuni istanti di riflessione. Il successo dirà se l'è una cosa o l'altra. Ma il successo non sta nelle vostre mani.
— Gli è questo che non so ancora e che voglio sapere.
— Prova.
— Sei tu, moglie di Pilato, nipote dei Cesari, cittadina di Roma, che mi dici: Prova!
— Io stessa.
— Ma allora, non m'hai compreso.
— Ho fatto più che comprenderti, sono convinta, e ti porto il mio appoggio.
— Ripeti.
— Ti do il mio appoggio.