— Abbiamo tutti almeno l'istesso odio, spero.

— Sì, ma a chi profitterà l'esplosione di quest'odio? Quando Giuda venne a visitare i nostri villaggi e mettere la mano sui nostri cuori esulcerati; quando egli si inoltrò nel deserto per risvegliarvi delle anime che abborrono il sangue e non hanno per patria che la pupilla di Dio; quando egli legò all'istessa opera lo sdegnoso sadduceo ed il cupido fariseo; egli aveva trovato un terreno neutro, ove della gente che si batteva ieri, poteva darsi domani la mano.

— Egli aveva prefisso il terreno che io gli avevo indicato.

— Ebbene, gli è precisamente di codesto che noi ora dubitiamo. Giuda ci aveva promesso: non più giudici, non più re, non più re-preti, non più re-prefetti dello straniero, non più tetrarca o etnarca. I giudici hanno finito con Samuele che rese il potere ereditario nella sua famiglia, nei suoi figli prevaricatori, avari e crudeli, Joel e Abrà. I re ci hanno condotto a Roboamo che diede occasione alla divisione della monarchia, e ad Osea e Sedecia che causarono la schiavitù del popolo ebreo a Babilonia. I re-preti ci hanno condotti al tiranno Aristobulus, all'imbecille Hircanus, all'intervenzione romana. Il re-prefetto di Roma ci condusse allo spezzamento della nazione in provincie straniere. Non c'è più popolo ebreo. Ora gli è questo popolo ch'è mestieri far rivivere!

— Non sono forse codeste le mie idee?

— Sì; ma a vantaggio di chi questo popolo rinascerà? Ecco ove la questione si complica ed ove le opinioni si separano. Voi, Hannah, vorreste farvi dichiarare nostro re ed investire vostro figlio della dignità di gran sacerdote. E avete già preparata la via facendo occupare questo posto dal vostro genero Caifa.

— Che graziosamente ci tradisce, sclamò entrando Bar Abbas, cogliendo a volo questo nome sospetto.

Hannah lo fulminò di uno sguardo di sprezzo e senza degnarsi di rispondergli, disse:

— Non ho quest'idea.

— Se non l'avete oggi la vi verrà domani, continuò Menahem. I farisei vorrebbero ritornarci a' tempi della regina Alessandra, quando essi eran tutto, regnando sulla regina e sul popolo. I sadducei dicono a sè stessi: Se noi non governiamo il paese, meglio vale avere i Romani che ci danno la pace e la sicurezza. Gli essenii vorrebbero fare una comunità universale, abolendo il matrimonio, ed abbandonando così fra cinquant'anni la Siria in preda ai leopardi ed ai lupi. Noi, figli di Giuda il Golonite, vogliamo il regno del popolo, col popolo, pel popolo.