— Sarebbe meglio andarci tu stessa. Giacchè, trovandosi in faccia dei delegati del sanhedrin, che gli conducono un prigioniero o gli presentano la sentenza di morte da essi pronunziata è probabile che egli non verrà qui immediatamente. Ora, se egli conferma la sentenza, tutto è perduto.

— Hai forse ragione. Ci corro. Aspettami pochi minuti fuori, onde io mi vesta.

Uscii sulla terrazza che dava sulla piazza, e vidi infatti Gesù, preceduto e seguito dalle guardie del Tempio, da quattro commissarii del gran consiglio, e da uno sciame di curiosi. Essi entrarono nella corte scoperta del palazzo, ove era il bima sul gabbatha, e l'oratore del sanhedrin ne fece avvertire Pilato.

Pilato sapeva già ciò che significava quel rumore, ciò che la commissione desiderava, e chi era il prigioniero che si trascinava innanzi a lui. Ida lo aveva istruito di tutto.

Mentre io pregava Claudia, ella supplicava Pilato.

La donna che io aveva veduta, era Ida.

Pilato, ricevendo il suo viglietto, l'aveva fatta introdurre immediatamente al pretorio — al pretorio a bella posta — non volendo dare a quel colloquio nessun altro significato che una domanda di grazia, e ad Ida nessun'altra attitudine che quella di supplicante. Ma quando la vide, così pallida, inondata di lagrime, affranta di dolore e d'emozioni d'ogni fatta, in disordine di spirito e di vestiti, egli si sentì commosso profondamente, e tutto quel mondo d'amore, di gioia, di consolazioni, di dolcezze che aveva provato durante la sua relazione con Ida, si risvegliò nel suo cuore. Le ricordanze lo battevano in breccia d'ogni lato. E chi sa? ora che aveva gustato il frutto contestato di Claudia; chi sa, dico, se la fanciulla pura e amorosa che aveva abbandonata, non gli sembrasse mille volte preferibile a quella ardente tigre romana, che lo inebbriava, che lo ardeva, ma che lo padroneggiava altresì? Pilato era sole vicino ad Ida, ombra rimpetto a Claudia. E' corse dunque incontro alla giovinetta e fece uscire tutti.

Ida tremava così forte, vacillava talmente, che Pilato la raccolse nelle braccia onde impedirle di cadere svenuta al suolo. Il contatto del petto del suo damo fece l'effetto di un ferro rovente sopra la Galilea. Ella si allontanò di un balzo, e indietreggiò fino alla porta.

Pilato la riprese per le mani, e con l'accento più dolce che potè trovare, con l'espressione più tenera che seppe dare alla sua voce, le chiese cosa desiderasse. Ida con poche parole, male articolate, espose la posizione di suo fratello, il pericolo che egli correva tale quale Maria glielo aveva spiegato, e che Pilato conosceva già pei rapporti dei suoi agenti.

Vi sono delle posizioni inesorabili, che impongono certe delicatezze, cui sembra impossibile obliare o violare. Tale era quella di Pilato rimpetto ad Ida. Egli non l'aveva amata. Ella veniva, ella che l'aveva amato ed era stata abbandonata, a supplicarlo di salvar suo fratello, disonorato da lei, disonorato da lui, ma in pericolo di morte. Tutto vietava all'amante ed all'amata il minimo ritorno verso il passato, la più piccola reminiscenza d'un amore messo allo scarto, e che non poteva in nessuna maniera esser richiamato in scena, in questa circostanza, esso, fomite di voluttà, per assumervi le sembianze della pietà. Non pertanto il cuore, che deride sempre la ragione, non tenne nessun conto di queste convenienze nè dalla parte di Pilato, nè dalla parte di Ida e dimenticando l'una il fratello, l'altro la moglie, si lasciarono andare alle memorie passate. Pilato aveva a spiegarsi; Ida a giustificarsi. Moab aveva gittato in fra di loro un equivoco; Claudia un pericolo; io un pretesto. Tutto ciò era stato in seguito posto in chiaro. Ma essi erano ancora in sul broncio, e si trovavano uno rimpetto all'altro, esigendo non più un ritorno all'amore, che pareva impossibile, ma una restituzione di stima, che era un dovere. Non ho mai conosciuto i particolari di questa scena breve, febbrile, rapida, tenera, piena di passioni, e che sarebbe forse stata coronata da un bacio, se il rumore degli agenti del tempio, non li avesse richiamati alla terribile situazione del momento.