Nota B.
Ciò che segue è estratto dal Vangelo di Nicodemo, o attribuito a questo discepolo, che attestò principalmente la passione e la resurrezione del rabbì di Nazareth. Egli non è naturalmente d'accordo con Giuda. Noi avremo date per tal modo le due versioni; il lettore sceglierà, secondo il suo spirito.
I.
Perchè Annas, e Chaiphas, e Summas, e Batam, Gamaliel, Judas, Levi, Nephtalim, Alessandro e Ciro, e gli altri Giudei vennero verso Pilato, a proposito di Gesù, accusandolo di parecchie cattive azioni e dicendo: Noi sappiamo che Gesù è figlio di Giuseppe il carpentiere, nato di Maria, ed e' dice ch'è figlio di Dio[71], e re, e non solo dice ciò ma vuole abolire il sabbato[72] e la legge dei padri nostri. I Giudei gli dicono: Noi abbiamo per legge di non guarire altrui in dì di sabbato; ora, egli ha guarito zoppi, sordi, paralitici, leprosi, ciechi, demoniaci, per mezzo di cattive pratiche. Pilato disse loro: Come, per mezzo di cattive pratiche? Essi risposero: Sì, egli è mago, ed è per mezzo del principe dei demoni ch'egli scaccia i demoni e che questi gli sono tutti sommessi[73]. Pilato osservò: Non è possibile cacciar via i demoni per mezzo dello spirito immondo, ma per la virtù di Dio[74]. I Giudei gli risposero: Noi preghiamo Vostra Grandezza che lo facciate comparire innanzi al vostro tribunale e lo interroghiate. Ora, Pilato, chiamando un cursore gli domandò: Per qual modo si può condurre il Cristo qui? Il cursore uscì, lo riconobbe, l'adorò, e stese per terra un mantello ch'ei portava al braccio, dicendo: Signore, camminatevi sopra, entrate, perchè il governatore vi chiama. Ma i Giudei, vedendo ciò che il cursore aveva fatto, se ne lamentarono a Pilato dimandandogli: Perchè non gli avete voi fatto intimazione per usciere anzi che per un cursore? Questi, vedendolo, lo ha adorato, ha steso il suo mantello per terra. Pilato chiamò il cursore e chiese: Perchè avete voi fatto ciò? Ed il cursore: Quando mi mandaste di Gerusalemme ad Alessandria[75], io vidi Gesù cavalcare un'umile asina e gli Ebrei a gridargli dietro: Hosanna! tenendo dei rami nelle loro mani; poi altri spiegavano le loro vesti sulla via e dicevano: Salvateci voi che siete nel cielo, benedetto sia colui che viene nel nome del Signore. I Giudei gridarono dunque contro il cursore osservando: Gli è vero, i figli degli ebrei gridavano in ebreo; ma voi, che siete greco, come mai comprendevate la lingua degli ebrei? Il cursore rispose: Interrogai qualcuno dei Giudei chiedendo: Cosa dunque quei figliuoli gridano in ebraico? e' me lo spiegò dicendo: gridano Hosanna! ciò che vuol dire: Signore rendete santo, ovvero Signore, salvate. Pilato obbiettò loro: E voi, perchè attestate voi le parole che quei fanciulli dissero? in che il cursore ha peccato? E' si tacquero. Il governatore ordinò al cursore: Uscite, e di qualunque maniera siasi, fatelo entrare. Il cursore uscì, fece come la prima volta e disse: Signore, entrate, il governatore vi appella.
Gesù entrò e si avvicinò ai portastendardo che tenevano i loro pennoni. Le loro teste s'inchinarono ed adorarono Gesù. I Giudei gridarono sempre più, contro i portabandiera adesso. Ora Pilato disse ai Giudei: Voi non approvate che le sommità degli stendardi si siano curvate da sole ed abbiano adorato Gesù. Ma come gridate contro i portabandiera perchè si sono bassati e l'hanno adorato? Essi risposero: Noi abbiamo visti i porta insegne curvarsi ed adorare Gesù. Pilato chiamò costoro e chiese: Perchè avete voi fatto ciò? I portainsegne risposero: Noi siamo pagani e servitori dei tempj; come potevamo noi adorarlo? Ma come noi tenevamo i nostri pennoni, questi si sono inclinati e lo hanno adorato. Pilato disse ai capi della sinagoga: Scegliete voi stessi degli uomini forti, ch'essi tengano gli stendardi, e vediamo se questi si curvano da sè soli. Gli anziani dei Giudei vedendo dodici uomini ben vigorosi, diedero loro gli stendardi e li fecero comparire avanti al governatore. Pilato ordinò al cursore: Fate uscire Gesù e fatelo rientrare come vorrete. Gesù ed il cursore uscirono dal pretorio. Pilato chiamò i primi porta insegne, giurando loro per la salute di Cesare, che se e' non tenessero fermi gli stendardi quando Gesù entrerebbe, farebbe loro tagliare la testa. Ed ordinò che Gesù rientrasse. Il cursore fece come la prima volta e pregò Gesù di camminare sul suo mantello. Gesù entrò, camminò su quello, e gli stendardi si curvarono e l'adorarono.
II.
Pilato, vedendo ciò, fu preso da terrore, e volle alzarsi dal suo seggio. Ma come e' pensava a ciò fare, la sua sposa, che era lontano, mandogli a dire: Non vi mischiate di codesto giusto[76]; perocchè io ho molto sofferto in sogno la scorsa notte, a causa di lui. I Giudei, udendo ciò, dissero a Pilato: Non vi avevamo noi prevenuto ch'egli è mago? Ecco che egli ha mandati dei sogni a vostra moglie. Pilato chiamò Gesù e gli disse: Udite voi ciò che e' depongono contro di voi? e voi tacete? Gesù rispose: S'e' non avessero facoltà di parlare, non parlerebbero. Ma perchè ciascuno ha il potere di parlare, bene o male, essi vedranno. Gli anziani dei Giudei dimandarono: Cosa vedremo noi? La prima cosa che abbiamo visto di voi, gli è che voi siete nato dalla fornicazione. Poi, che alla vostra nascita, i fanciulli di Betleem sono stati trucidati. In terzo luogo, che vostro padre e vostra madre Maria se la svignarono in Egitto perchè non avevano confidenza nel popolo. Qualcuno dei Giudei presenti, che pensavano bene, soggiunsero: Noi non diciamo che egli è nato dalla fornicazione; codesto discorso non è vero, perchè il matrimonio fu compiuto, come lo attestano persone stesse della nostra nazione. Annas e Caiphas dissero a Pilato: Bisogna ascoltare la moltitudine che grida ch'egli è nato dalla fornicazione ed è mago. Coloro che negano ciò, sono suoi proseliti e suoi discepoli. Pilato domandò a Annas ed a Caiphas: Quali sono codesti proseliti? Risposero: E' dicevano or ora ch'erano pagani, ed eccoli di un tratto divenuti giudei. Elièzer, Asterius, Antonio, Giacomo, Cyrus, Samuel, Isaac, Phinees, Crispus, Agrippa, Annas e Giuda risposero a volta loro: Noi non siamo proseliti, ma figli di Ebrei ed attestiamo la verità, perchè abbiamo assistito al matrimonio di Maria. Ora, Pilato, volgendo la parola ai dodici uomini che avevano ciò detto, disse: Ve ne scongiuro per la salute di Cesare, è costui nato dalla fornicazione? ciò che voi dite è vero? Essi risposero: Noi abbiamo per legge di non giurare perchè ciò è peccato; ma che costoro giurino essi per la salute di Cesare che noi abbiamo mentito, e noi ci dichiariamo colpevoli di morte. Annas e Caiphas osservarono: Codesti dodici non ci crederebbero; ma noi sappiamo che il rabbì è nato dal delitto ed è mago. Egli dice inoltre esser figlio di Dio e re, ciò che noi non crediamo, e perfino temiamo di udire. Pilato fece uscire tutti, eccetto i dodici che attestavano non essere il rabbì nato da fornicazione, fece tirar da parte anche costui, e dimandò loro: Per quale ragione i Giudei vogliono far morire Gesù? I dodici risposero: Il loro zelo proviene da che il rabbì guarisce in giorno di sabbato. E Pilato: Gli è dunque per un'opera buona che vogliono dargli la morte? Sì, signore, sclamarono i dodici.
III.
Pilato uscì allora dal pretorio e disse agli Ebrei, con grande collera: Prendo la terra a testimonio, che io non trovo colpa in questo uomo. I Giudei risposero: Se e' non fosse un malfattore, non ve lo avremmo menato qui. E Pilato: Prendetelo dunque e giudicatelo secondo la vostra legge. I Giudei fecero osservare: Non ci è permesso di mettere alcuno a morte. Pilato disse ai Giudei: La vostra legge vi dice dunque: non uccidete[77]: non è lo stesso di me? Ed entrando per la seconda volta nel pretorio, Pilato fece venir Gesù solo e gli chiese: Siete voi il re dei Giudei? Gesù rispose: Dite voi ciò da voi stesso o altri ve lo hanno detto di me? Pilato sclamò: Sono Giudeo io forse? La nazione ed il principe dei sacerdoti mi vi hanno consegnato. Cosa avete voi fatto? E Gesù: Il mio regno non è di questo mondo; se lo fosse, i miei ministri avrebbero resistito e non sarei stato gittato ai Giudei; ma ora il mio regno non è qui. Pilato chiese: Voi siete dunque re? Gesù rispose: Voi dite che io sono re. Poi soggiunse: Io sono nato in ciò, sono nato per ciò, per ciò son venuto, vale a dire, per rendere testimonianza alla verità; e chiunque appartiene alla verità ode la mia voce. Pilato chiese: Cosa è dunque la verità? E Gesù: La verità è del cielo. La verità non è dunque sulla terra? osservò Pilato. E Gesù: Fate attenzione che la verità è sulla terra fra coloro che mentre hanno il potere di giudicare, si servono della verità e rendono giuste sentenze.
IV.