Come tutti ammiravano queste cose, ecco un dei soldati di guardia al sepolcro che dice nella sinagoga: Mentre noi guardavamo il monumento di Gesù, un tremuoto ha scossa la terra[92] e noi abbiam visto l'angelo di Dio. Egli ha rimossa la pietra del monumento, vi si è assiso sopra, ed il suo sguardo somigliava al fulmine, le sue vestimenta sembravano neve. Noi siamo divenuti come morti di paura. E l'abbiamo udito dire alle donne, ravvicinate al sepolcro: Non temete; so che cercate Gesù crocifisso; egli è risuscitato qui come aveva predetto. Venite, osservate il sito ove l'avevano allogato, ed andate a dir subito ai suoi discepoli, ch'egli è risuscitato da morte, che vi precederà in Galilea, e che sarà quivi che lo rivedrete, come egli vi aveva promesso. I Giudei fecero venire tutti i soldati che avevano guardato la tomba di Gesù, e chiesero: Chi sono codeste donne a cui l'angelo ha parlato? Perchè non le avete arrestate? I soldati risposero: Non sappiamo chi fossero quelle donne; ma essendo noi divenuti come morti per paura dell'angelo, come potevamo arrestarle? Ed i Giudei: Pel Dio vivente, noi non vi crediamo. Ed i soldati: Voi avete udito e visto Gesù fare di sì grandi miracoli e non credeste; come potreste creder voi? Voi avete detto molto bene: Pel Dio vivente! sì, il Signore è veramente vivente. Noi abbiam saputo che avete rinchiuso Giuseppe, che aveva seppellito Gesù, rinchiuso in una camera di cui avevate suggellata la toppa, e che, aprendola, non ve lo avete più trovato. Restituiteci Giuseppe cui avete custodito in una camera e noi vi restituiremo Gesù che noi abbiamo custodito in un sepolcro. I Giudei risposero: Vi daremo Giuseppe, dateci Gesù. Giuseppe è nella sua città di Arimathia. Ed i soldati di rimando: Se Giuseppe è ad Arimathia, Gesù è in Galilea come abbiamo udito dall'angelo annunziarlo alle donne. I Giudei, udendo ciò, temettero e si dissero: Coloro che ascolteranno questi discorsi crederanno in Gesù. Essi raccolsero dunque molto danaro e dandolo ai soldati soggiunsero: Dite che come voi dormivate la notte, i discepoli di Gesù sono venuti e vi hanno rubato il corpo. E se ciò sarà raccontato a Pilato noi risponderemo per voi e vi metteremo in sicurtà. I soldati ricevendo i danari dissero ciò che i Giudei avevano ordinato ed i loro discorsi si divulgarono ovunque.

XIV.

Ora, un certo sacerdote chiamato Phinies, e Ada maestro di scuola, ed un levita per nome Agèe vennero di Galilea a Gerusalemme e dissero al principe dei sacerdoti ed a quanti erano in sinagoga: Il Gesù che avete crocifisso lo abbiamo veduto noi assiso fra i suoi undici discepoli parlar sulla montagna degli Olivi[93].

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Ma Annas e Caiphas consolandoli dissero: Dobbiamo noi creder forse i soldati del sepolcro di Gesù? I suoi discepoli li hanno pagati per rubare il corpo e farli dire che l'angelo aveva rimossa la pietra dal monumento. Non si deve credere in alcun modo a codesti stranieri, che hanno ricevuto da noi pure dei denari: ed han ripetuto i nostri detti. Essi sono fedeli o a noi o ai discepoli di Gesù.

FINE DEL SECONDO ED ULTIMO VOLUME.

NOTE:

[1.] S. Matteo, Cap. XII. S. Luca, Cap. XI.

[2.] La madre di Giovanni ed i fratelli di Gesù erano i più ingordi al bottino, secondo i Vangeli.

[3.] S. Marco, cap. III. S. Giovanni, cap. VII, VIII, X.