[4.] I tories, come li chiama il signor W. H. Dixon nel suo eccellente libro intitolato The holy land, che con molto frutto ho consultato sovente.

[5.] Giuseppe, Antich. XI, cap. VI.

[6.] S. Luca, Cap. X.

[7.] San Marco, Cap. VIII, S. Gio., Cap. IX.

[8.] S. Gio., cap. X.

[9.] Un sanhedrin che pronunciava la pena di morte una volta in sette anni meritava di passare per sanguinario. Rabbì Eliezer aggiunge: «Egli meriterebbe questa qualificazione condannando una volta in 70 anni.» Rabbì Tarfon e Rabbì Akiba dicono: «Se noi fossimo stati membri del Senato non avremmo giammai condannato a morte nessuno.» Ma Simon figlio di Gamaliel, rispose: «Non sarebbe ciò un abuso, e non avreste voi temuto di moltiplicare i delitti in Israello?» Mischnà, Trattato delle pene, cap. I.

[10.] S. Gio., cap, X.

[11.] Vedi Böttiger, La teletta di una dama romana.

[12.] Parietes tyriis et hyacintinis et illis regiis velis quæ vos operose resoluta transfiguratis, pro pictura abutuntur. Tertull., de Hab. mul., cap. V.

[13.] «Quale vita sarebbe sufficiente per narrare tutti i benefizii dell'eguaglianza?... Nell'universo, essa produce l'insieme; nelle città, la democrazia ben regolata, sì differente dall'oclocrazia ove la moltitudine ignorante ed appassionata vorrebbe comandare; nel corpo, è la salute; nelle anime, l'onestà e la virtù. L'ineguaglianza invece, è la causa prima del male che si fa quaggiù». Filone. Della creazione del principe, ecc. Il precetto dell'eguaglianza non era quindi stato evocato e predicato da Gesù pel primo.