— Quando devo andare a vederla?

— Aspetta. Bisogna che io parli prima con Moab onde prepararla alla tua visita. Temo di non riescire.

— Allora m'avviserai quando potrò presentarmi.

— In che maniera pensi tu di diminuire dinanzi il mondo la mia follia, e di mostrare mia moglie ai miei amici?

— Molto semplicemente. Noi non possiamo presentarla come la vedova di Cajus Crispus, che tutta Gerusalemme conosce, e sa essere vivo a Sebaste in questo momento, e che può capitar qui domani forse, alla testa della sua cavalleria. Gli è mestieri dunque far passare Ida per la moglie di quell'ufficiale, ripudiata da lui perchè la trovò invincibilmente attaccata alla fede dei suoi padri. Così, tutto è salvo. La bellezza d'Ida giustifica la passione del Romano che l'ha sposata, sperando convertirla in seguito. Questa perseveranza nel culto delle leggi di Mosè allontana da lei il rimprovero di avere sposato un pagano, e noi possiamo, senza contaminarci, entrare nella sua casa. Qualunque onest'uomo può sposare una donna divorziata per simile ragione. Ma gli è d'uopo d'una cosa: che Ida abbia uno scritto di suo marito che confermi codesto divorzio. Ella non l'ha, probabilmente. Occorre ad ogni costo che ne abbia uno, dovesse ella falsificarlo. Io m'incarico, se c'è di bisogno, di far domandare da Pilato questo attestato, se Cajus Crispus lo rifiuta. Nella condizione eccezionale di quella giovane, possiamo alterare il rito ordinario del matrimonio, accorciare le dilazioni, semplificare le formalità. In una parola, noi siamo padroni di agire un poco a nostro comodo, e preparare così dei motivi di nullità di matrimonio nel caso che tu te ne penta, o che abbandoni la tua follia.

— Grazie, Hannah, tu mi salvi. Corro a Berachah.

Vi corsi infatti immediatamente e vidi Moab. Gli dichiarai che volevo sposare la sua padrona, e gli spiegai il tutto.

Egli comprese. Promise di fare tutto ciò ch'era necessario, d'ottenere l'atto di divorzio, e di venire da me fra due giorni, per annunziarmi il risultato dei suoi passi. Ritornai più calmo, e, devo confessarlo? scusando me stesso della mia viltà.

Moab non disse una parola ad Ida di tutti questi accordi. A sua insaputa andò a vedere Pilato, nel giorno stesso, alla sua torre di Mariamne.

Ho saputo da Noah e da Moab, più tardi, i fatti che sto per raccontare, e li racconto qui onde far meglio comprendere le scene dolorose che stanno per svolgersi.