— Indovina il futuro?

— Non è ciò che è difficile: il difficile è decifrare il passato.

— Compone dei filtri, dei veleni, degli incanti?

— Cosa non si farebbe per te, o Claudia? Chiedimi di servirti una stella stemperata in una coppa d'acqua, ed io te l'appresto.

— E se ti chiedessi di uccidere un uomo?

— E che bisogno hai tu di me, mentre puoi ucciderlo con un solo tuo sguardo? I tuoi occhi sono come quel piccolo pesce del mar indiano, che d'un colpo di pinna sprofonda un naviglio.

Io principiava a dimenticare, in questi scherzi, la mia cupa preoccupazione, quando il nostro conversare fu interrotto dall'arrivo di Pilato. Eccetto il suo pallore, nulla tradiva la ferita che aveva ricevuto da Moab. Avanzò lentamente nella stanza, ed i suoi occhi s'animarono d'una subita luce, vedendomi e riconoscendomi.

Egli credeva sempre che io fossi l'amante di sua moglie. Claudia non fece a lui maggior attenzione che se fosse stato uno dei suoi schiavi.

Pilato le porse una lettera dicendole:

— È di Cesare.