Claudia la prese, la guardò, la riconobbe e la gettò da parte, domandandomi:
— L'è dunque burlesca la vostra festa del Purim?
— Valgono meglio le bacchanalia, risposi, alzandomi e salutando Pilato come per partire.
— A proposito, Claudia, disse Pilato, bisogna che tu faccia un regalo di nozze alla fidanzata di codesto giovine. Egli si ammoglia.
— È vero? mi domandò Claudia, con aria allegra.
— Pel momento, io risposi sull'istesso tuono, non è vero che per metà. Sposo una donna che non lo sa ancora.
Claudia si alzò, entrò nella stanza vicina, e ritornò immediatamente con un pugno di gioielli, dicendomi:
— Prendi, Giuda: per la tua fidanzata.
Pilato sembrava stupidito. Non comprendeva nulla a quell'indifferenza di Claudia ad una notizia ch'egli le dava per atterrarla. Credette quindi che noi fingessimo la calma.
— Ti ringrazio, risposi. Accetterò il tuo regalo quando il matrimonio sarà deciso.