Feci un movimento di gioia, e arrossii.

— Vuoi tu incaricarti di questa piccola missione, giovinotto? fece Pilato sorridendo sardonicamente.

— Volentieri.

— Dirai a Ida che il ritardo non proviene da colpa mia. Deve proprio contar le ore, quella bella figliuola, dopo una separazione di due mesi circa da Crispus, di passare in altre braccia più giovani, e più carezzanti.

C'era in tutte le parole di Pilato un motteggio e un'amarezza, che mi davano i brividi di collera e di sospetto. Gli risposi:

— Noi altri, rozzi ebrei, non siamo esperti nel ripetere di sì squisiti complimenti iberici; lascio quindi cader qui le tue parole, e vi passo sopra.

— Come vuoi. Questo complimento, portato al suo indirizzo e balbettato da te o da uno schiavo, ha per me sempre l'istesso valore. Io parlo in nome di Cajus Crispus.

— Cajus Crispus è, credo, in Antiochia.

— In Samaria.

— Ho letto in un libro egiziano, che le montagne talvolta s'incontrano. Ci credi tu, Pilato?