— Cessa allora di resistere. L'amore che dimentica il fallo, saprà addolcire il rimorso, consolare il dolore, e perdonare l'indifferenza.

Ida lottò ancora, ripetendo quanto aveva detto, trovando nuove ragioni. Hannah trionfò di tutto. Finalmente ella sclamò:

— Tu lo vuoi, o principe? Egli lo vuole? Sia. Mi abbandono a voi tale quale sono, prendetemi come raccogliereste un cadavere che chiede una tomba ed un ricovero contro gli avoltoj e le jene. Non mi appartengo più; dunque non posso più nulla dare in cambio di questo atto generoso. Non mi resta che la riconoscenza.

— Ciò basta, rispose il sagan, tagliando corto al colloquio ed alleviato dal dubbio se avrebbe o no vinta la resistenza di quella nobile creatura.

All'indomani io andai a trovarla. Pianse vedendomi. Evitai la minima allusione al suo passato: stornai sempre la conversazione da questo soggetto, se ella v'entrava. Ella mi ripetè ancora che amava un altro, e che non mi amava. Le risposi che io saprei farmi amare un giorno. La lasciai non più tranquilla, ma più rassegnata.

XXII.

Era stato convenuto fra Hannah ed Ida, dopo la mia visita, che avremmo prestato il giuramento del matrimonio, e che io le avrei dato il mohar (regalo di nozze) la sera della festa del Purim. Era stato pure convenuto che l'anno della vergine, che doveva, secondo il rito, scorrere fra questo giuramento e quella sera fortunata in cui io squarcierei il suo velo, la bacerei sulla bocca e la condurrei nella mia casa, che quest'anno, dico, sarebbe accorciato — la qualità di donna divorziata il permetteva, — e che l'ultima cerimonia avrebbe luogo la sera della festa del paschah. Ahimè! come l'uomo, che è fatto, dicono, ad imagine di Dio, è giuoco degli avvenimenti e delle vicende del caso!

La festa di Purim è appo di noi un'orgia celebrata alla più grande gloria di Dio.

Fu istituita a Babilonia onde perpetuare la commemorazione della morte d'Aman, e l'esaltazione di Ester. Ottantacinque anziani si opposero all'adozione di questa festa persiana, quando Mordecai la propose la prima volta; ma fu adottata malgrado ciò. Il popolo ebreo la celebrava dovunque. A Gerusalemme la diveniva un delirio, dopo esser stata il sospiro di tutto l'anno. Io aveva ora l'anima traboccante di gioia, seguii quindi l'esempio degli altri.

All'alba, Bar Abbas batteva alla mia porta. Egli ritornava appositamente per la festa. Più tardi arrivò Justus, e andammo insieme alla sinagoga.