Bar Abbas si atteggiò a modi di non dubbia autorità, quasi di parente che ha diritto di occuparsi della sorte del suo parente minore. Ida gettò un grido vedendolo e riconoscendolo. Ordinò quindi a Noah di restare presso di lei.
— Che vieni a far qui? sclamò essa.
— Dopo la scena di ieri, avresti dovuto stupirti piuttosto se io non fossi venuto, io, il marito vedovo ed inconsolabile della sorella di tua madre.
— Non invocare quei nomi, gli ordinò Ida. Tu! tu non sei che l'infame venditore di tua nipote. Vieni forse a vendermi di nuovo?
— Cominci male, figliuola, e non m'incoraggi certo a renderti servigio, ingiuriandomi.
— Tu non hai che un solo servigio a rendermi, ripetè Ida con disprezzo; uscire di qui.
— Potrei stabilirmi qui, fino a che tu ci resti, o condurti con me, fino a che i tuoi fratelli o tua madre ti reclamassero. Ma non voglio contrariarti. Non è per mia volontà che vengo qui, non è nè per me, nè per te.
— Per chi dunque? perchè dunque?
— Gli è per tuo fratello il Rabbì.
— Che Dio gli perdoni, mormorò Ida.