— Ebbene, replicò il Rabbì, fa tutto ciò e vivrai.

— Facile a dire, e ad ordinare, riprese il rabbino; ma in pratica la cosa s'imbroglia. Chi è il mio prossimo?

— Ascolta, rispose il Rabbì. Un certo uomo, scendendo da Gerusalemme a Gerico, cadde in mezzo a dei ladri, che lo spogliarono di tutti i suoi vestiti, lo ferirono, e partendo, lo lasciarono mezzo morto.

— Ciò avviene sovente, interruppe il rabbino. La colpa è dei nostri padroni, che ci mettono delle taglie pesanti per difenderci, e ci lasciano in balia degli assassini.

— Ciò non mi riguarda, riprese il Rabbì. Ora avvenne che un prete per caso passasse per quella strada.

— Tanto meglio pel ferito, sclamò il rabbino.

— Credi? ebbene, t'inganni. Il prete guardò, vide l'uomo moribondo, e si tirò dall'altra parte della strada.

— Ebbe paura, osservò il rabbino.

— Sia, continuò il Rabbì, ma un levita passò pure per di là alcuni minuti dopo. Si fermò, guardò alla sua volta, si assicurò dello stato del ferito come aveva fatto il prete, poi alzò le spalle e proseguì la sua strada.

— Temette l'istessa sorte, disse il rabbino, o forse anco, d'esser preso per l'assassino.