— Forse fu così. Ma un altro non ebbe le stesse paure, e non si spaventò d'esser confuso con dei ladri. Sai tu, ora, chi era quest'altro?
— Uno scriba, un uomo della legge senza dubbio, esclamò il rabbino.
— T'inganni: un Samaritano, — uno di quegli uomini che voi disprezzate, considerandoli come impuri, e sui quali invocate tutti i malanni e tutte le maledizioni. Sì, un buon Samaritano viaggiava anch'egli da quella parte. Quando arrivò presso il ferito, e lo vide in quello stato, e' scese dal suo asino. Poi, tocco da compassione, s'avvicinò, fasciò le ferite del moribondo, vi versò dell'olio e del vino, lo accomodò sulla sua cavalcatura, lo condusse in un albergo vicino e gli prodigò le sue cure. All'indomani e' partì; ma prima, prese due monete, e dandole all'oste gli disse: Abbi cura di questo disgraziato, e quanto spenderai di più, te lo pagherò, ripassando per qui.
— Un Samaritano! esclamò il rabbino.
— Sì, affermò Gesù, un Samaritano. Io ti chiedo adesso, a te uomo della legge, quale dei tre viaggiatori fu il prossimo della vittima dei ladri.
— Hum, brontolò il rabbino, quello che ne ebbe compassione.
— Allora, osservò il Rabbì, va e fa altrettanto[6].
— Come il Samaritano, non come i ladri, gridò una voce fra gli spettatori. Manasse sarebbe capace d'ingannarsi.
Questo ripicco non diminuì punto l'impressione fatta da questa bella parabola, che offendeva mortalmente i signori del tempio.
Abbassare il prete ed il levita al disotto di quello scomunicato, di quel disprezzato Samaritano cui gli Ebrei detestavano peggio dei pagani, al punto di dire che il pane dei Samaritani era come la carne del maiale; glorificare quel lebbroso dell'anima a spese dei ministri di Dio, parve il colmo dell'audacia, dell'impertinenza e dell'insulto: una bestemmia, una violazione della legge. Ma Gesù non si fermò a mezza via; e poichè aveva un così bell'uditorio intorno a sè, sguainò tutta la sua collera contro i Farisei, chiamandoli: razza di vipere, ipocriti, sepolcri imbiancati, mentitori, impuri dell'anima, intelligenze limitate e false, vasi d'immondizia. Un sordo mormorio circolava nella folla, taluni applaudendo, altri corrucciandosi. Allora il Rabbì vide un mendicante cieco che entrava per la porta. Corse a quell'uomo e lo prese per le mani.