PRUDENZIO. E noi te vorremo bene.

MINIO. E sapete ch'ella è bella? ché, quando va al letto, ogni sempre dorme con meco ed è bianca e roscia.

PRUDENZIO. Orsú! non piú. Torniamo dentro.

SCENA III

RITA, CECA.

RITA. Caminamo, de grazia, Ceca, sorella, ch'ell'è tardo; e so che si lamentará di me c'ho temporeggiato troppo al ritornare.

CECA. E che si lamenti. E poi è ella sí frettolosa che vogli esser servita sí presto?

RITA. Io gli ho discrezione alla poverina per ciò che sta sola.

CECA. Come sola? Non ha ella sí gran compagnia di monache?

RITA. Gli è vero. Ma assai li par di esser sola quando non vi sono io.