Questi documenti furono fatti pervenire (credesi per mezzo di un certo signor Hansen) da Parigi a Copenaga, dove furono messi sotto gli occhi dell'imperatore Alessandro; una copia di essi fu inviata contemporaneamente a Pietroburgo al signor de Giers. Questi, scrivendone all'imperatore Alessandro, espresse l'avviso che i documenti non fossero autentici. Ma la loro falsità non diventò evidente agli occhi dello Czar se non dopo il colloquio che S. M. I.le ebbe a Berlino col principe di Bismarck e dopochè lo stesso principe di Reuss li smentì con una lettera che fu messa sotto gli occhi della predetta S. M. I.le mentre d'altra parte S. A. R. la contessa di Fiandra faceva dichiarare che non aveva mai ricevuto le lettere attribuite al principe Ferdinando. I quattro documenti furono compilati nell'unico intento di dimostrare all'imperatore Alessandro come il principe di Bismarck, mentre pubblicamente e ufficialmente si disinteressava degli affari di Bulgaria e anzi favoriva la politica russa in questa questione, sotto mano invece appoggiava la candidatura e poi la consolidazione del principe Ferdinando sul trono di Bulgaria.

Chi sia l'autore del falso non è ancora noto.

Si sospetta però che sia di origine russa e che dimori o almeno dimorasse in Francia. La falsità dei documenti risulta abbastanza chiara da tutto il loro contenuto e anche dalla loro forma. I documenti sono dichiarati traduzioni (in francese) dal tedesco. Ma sembra evidente che furono redatti in francese. Essi tradiscono nell'autore una persona accostumata a leggere documenti diplomatici e una penna solita a scriverne. Ma in pari tempo vi si incontrano apprezzamenti molto inesatti su uomini e cose e anche errori di fatto. Così per esempio nella prima lettera il principe Ferdinando farebbe allusione al suo incontro colla contessa di Fiandra a Ischl, nel quale luogo quella principessa non pose mai il piede.

Nell'ultimo degli accennati documenti è detto, fra altre cose, che nel colloquio tra Vostra Eccellenza ed il principe di Bismarck fu discussa e regolata la quistione bulgara in un senso favorevole al mantenimento del principe Ferdinando sul trono di Sofia.

Pare che il principe di Bismarck desideri che oramai quest'affare non abbia seguito ulteriore. Tuttavia si crede che continueranno le ricerche per lo scoprimento dell'autore.„

28 novembre. — Il conte de Moüy mi rimette una Nota del 25 corrente che contiene le proposte della Francia circa le seterie, in previsione della stipulazione del nuovo trattato. Egli desidera un accordo, affinchè tra i due paesi non si innalzi la muraglia chinese delle tariffe. Anch'io desidero un accordo; bisogna che si trovino i termini di una transazione.

Notizie di Francia: il de Moüy crede probabile l'elezione di Freycinet a presidente della Repubblica. Ne sarebbe contento perchè da lui ebbe il posto di ambasciatore. Rispondo che anch'io riterrei quella elezione come un gran bene per la Francia, della quale lodo la calma. Se i radicali non commetteranno degli eccessi e avranno patriottismo, le sorti della Francia saranno assicurate. Il de Moüy è dolente degli indugi, e spera in una buona soluzione.

29 novembre. — I due governi di Berlino e di Vienna stabilirono di accordo di comunicarmi il trattato segreto del 1879 tra l'Austria e la Germania. Essi sono d'avviso che nulla debba esser nascosto all'Italia. Con lettera di Bismarck del 20 volgente e con altra di Kálnoky del 24, i due ambasciatori sono stati incaricati di recarsi da me, per darmi copia del trattato. Il primo a giungere fu de Bruck; dopo venne de Solms. I due ambasciatori fecero rilevare l'importanza dell'atto, come dimostrazione di grande fiducia in me dei due gabinetti. Ringraziando, dissi di meritarla.

1 dicembre. — Armamenti nella Tripolitania. Ho dato a Solms due mie Note di reclami contro gl'intrighi francesi in quella regione.