Capitolo Ottavo.
Dal “Diario„ di Crispi: Ricevimenti diplomatici dal gennaio a tutto giugno 1888.
Germania e Russia in un colloquio del principe di Bismarck. — La pubblicazione del trattato austro-germanico del 1879. — Italia e Russia in un colloquio tra Crispi e l'ambasciatore Uxkull. — Flourens vuole evitare l'alleanza franco-russa. — Informazioni sulla situazione interna della Francia. — Preparativi militari in Francia. — Il principe imperiale di Germania in Liguria. — Morte di Guglielmo I. — Le squadre italiana e austriaca a Barcellona. — Cordialità tra Crispi e Bismarck. — Un aspro colloquio tra il conte Bismarck e l'ambasciatore Herbette. — Morte di Federico III. — Re Umberto esprime il desiderio di recarsi a Berlino.
3 gennaio 1888. — Il conte Rascon mi dà copia delle lettere credenziali che lo accreditano quale ambasciatore di Spagna presso il Re d'Italia.
9 gennaio. — Il conte Solms mi legge una Nota nella quale è detto che le solite influenze vogliono dare a credere al Sultano che l'Austria e l'Italia siano unite per togliergli la Macedonia e la Tripolitania. Mi parla altresì, sulla base di una lettera del console tedesco a Tripoli, delle minaccie alla frontiera tunisina.
Il Sultano, nello scopo di rendersi amici i Principi degli Stati balcanici, ha mandato al Re dei greci il gran cordone.
A Pietroburgo sono lietissimi del nuovo ambasciatore italiano Marocchetti.
Dalla Bulgaria buone notizie. Il Sultano sarebbe in buoni rapporti col governo bulgaro.
18 gennaio. — Solms ha ricevuto una Nota nella quale si parla della missione Portal.[21] Nulla di nuovo; le cose ivi dette ci sono note per i rapporti recentemente ricevuti. Il Negus non vuole che gli italiani restino negli attuali possedimenti; nè a Massaua, nè a Sahati. I missionari francesi si prestano come spie in favore degli abissini.
In Costantinopoli si lavora dall'ambasciatore italiano barone Blanc a patrocinare gl'interessi cattolici. Una Memoria ha dovuto essere spedita da lui al Ministero degli Affari esteri su cotesto argomento. La Francia resiste, e l'Austria anch'essa aspira al primato. L'unico rimedio sarebbe che il Papa inviasse un nunzio apostolico a Costantinopoli.