Il monte dà origine al fiume Ache, il quale esce furioso da profondi crepacci, precipitandosi con due splendide cascate l'una sotto l'altra. Fino a pochi anni addietro, la più parte delle case di Wildbad erano di legno. Dopo che l'imperatore di Germania ed il suo Gran Cancelliere preferirono i bagni di quel luogo, vi sorsero begli edifici e magnifiche ville.
Giunsi a Wildbad alle 6 p.m. e ne avvisai il principe di Bismarck, mandandogli una carta da visita, e, immediatamente dopo, un biglietto così concepito:
«Hotel Straubingen, h. 6.40 du soir.
Altesse,
Dans le doute que vous n'avez pas encore reçu ma carte, je vous écris ces quelques lignes pour vous prier de vouloir bien me fixer l'heure dans la quelle je pourrais avoir l'honneur de vous voir.
En attendant etc.»
Il principe di Bismarck mandò subito a scusarsi per mezzo del suo segretario, che egli non poteva venir di persona per la sua malferma salute e che mi avrebbe all'istante medesimo ricevuto.
Il principe di Bismarck dimora alla destra del fiume in una modesta casa di proprietà dello Straubingen che raggiungemmo in pochi minuti. Mi fecero salire al primo piano. Il principe era nel suo gabinetto, il cui uscio dà sul pianerottolo rimpetto alla scala. Nella camera erano poche sedie, un tavolo, una magnifica stufa di porcellana e, sdraiato a poca distanza dal padrone, un superbo cane. Sul tavolo era una piccola pistola col manico bianco.
Aperta la porta, il principe si levò in piedi e mi venne incontro offrendomi la mano.
— Sono lieto, Altezza, di poter fare la vostra personale conoscenza.