24 ottobre, 2, 7 e 14 novembre.
Da Tunisi. — (Rapporti). — Berio (contrariamente alle istruzioni ministeriali) entrò in discussione con Massicault. Ne' suoi rapporti si diffonde in particolari, riferendo i colloqui avuti col Residente francese. Da segnalarsi il solo rapporto in cui Berio dà conto delle probabilità che avrebbero le pratiche, suggeritegli dal Ministero, per trarre nella discussione il Console britannico e per mezzo suo il direttore del Collegio inglese della società per gli ebrei in Tunisi. Questo direttore, certo Perpetuo di Livorno, uomo ambizioso e senza carattere, benchè d'ingegno e di studi, erasi accostato alla Residenza francese: era quindi difficile di giovarsene.
4 novembre.
Crispi, al Console a Tunisi. — «Non vi siete conformato alle mie istruzioni del 26 ottobre. Dovevate chiedere che il governo del Bey prendesse formalmente atto delle nostre dichiarazioni, che i decreti tunisini non sono applicabili e non saranno applicati alle nostre istituzioni e associazioni presenti e future. Se il governo del Bey rifiutavasi a prendere atto di ciò, dovevate dichiarare che ogni ulteriore discussione vi era interdetta. Voi dovevate quindi ricusare di ricevere anche ad referendum le nuove proposte di Massicault. Il governo del Re ha una posizione inespugnabile in diritto e vuol mantenervisi. Dite al signor Massicault che voi avete sorpassato i vostri poteri accettando ad referendum le proposte ch'egli vi ha fatto e che il governo del Re si rifiuta d'esaminare. Il governo del Bey non deve che dare atto della vostra dichiarazione. Se lo nega, è a Parigi che intendiamo portare il dibattito.»
11 novembre.
Da Tunisi (Berio). — Riferisce di avere nel corso di una conversazione con Massicault parlato del mezzo di giungere ad un accordo; non ha però presi impegni.
31 dicembre.
Da Parigi (Menabrea). — Goblet intrattenne Menabrea di un equivoco nato tra Massicault e Berio, sulla facoltà di trattare, fra essi e sul luogo, la questione dei decreti. Menabrea aveva ricevuto istruzioni perchè fosse discussa esclusivamente a Parigi. Goblet vorrebbe trattarla a Tunisi.
1 gennaio 1889.