Io sono incaricato di chiedervi se voi siete disposto a stipulare con noi un trattato di alleanza eventuale, nel caso che fossimo costretti a batterci con la Francia o con l'Austria.
Il mio Re vorrebbe inoltre mettersi d'accordo con l'Imperatore per la soluzione della questione orientale.
— Accetto di tutto cuore la proposta per un trattato che metta gli italiani in Germania e i tedeschi in Italia allo stesso livello dei nazionali e che per gli uni e per gli altri vi sia una perfetta uguaglianza nello esercizio dei diritti civili. Non posso però farlo senza averne prima parlato ai miei colleghi. Un trattato di tal genere mi conviene, perchè sarebbe una pubblica manifestazione del nostro accordo con l'Italia.
Andiamo al resto.
Voi conoscete le nostre intenzioni. Se l'Italia fosse attaccata dalla Francia, la Germania si riterrebbe solidale e si unirebbe a voi contro il comune nemico. Per un trattato a codesto fine potremo intenderci. Giova, però, sperare che la guerra non si renderà necessaria e che potremo mantenere la pace. La repubblica non può vivere in Francia che essendo pacifica; e se tale non fosse, correrebbe rischio di perdersi. A mio avviso la guerra sarebbe solamente possibile nel caso d'un ritorno della monarchia.
Le dinastie, in quel paese, sono per necessità clericali, e perchè il clero vi è irrequieto e potente, e perchè i Re, onde illudere le plebi, hanno bisogno di essere battaglieri, ne viene per conseguenza ch'essi son costretti ad attaccar lite coi vicini. È stato sempre così in tutti i tempi, e ne troverete esempi a cominciare dal regno di Luigi XIV.
Per l'Austria la posizione è tutta diversa. Io non oso supporre il caso che essa ci possa essere nemica; e vi dirò francamente che non voglio neanche prevedere codesta eventualità.
Domani dovrò trovarmi col conte Andrássy, e parlando con lui voglio in fede mia assicurarlo che non ho impegni con alcuno e che gli sarò amico.
La guerra russo-turca è proceduta contrariamente ad ogni previsione, e però l'Austria non ha avuto bisogno di passare la frontiera. Spero che questo bisogno non verrà, e che la lotta sarà limitata fra i due combattenti e potrà rimanere localizzata.
Noi teniamo a che l'Austria e la Russia siano amiche e cerchiamo di mantenerle tali.