Si possono discutere le varie ipotesi secondo le quali convenga risolvere la questione d'Oriente, e si possono anche determinare certi criteri onde procedere d'accordo. Bisogna però convenire che l'esercito russo non è stato fortunato fin oggi e che ci è ignoto per ora quale possa essere la fine della guerra.
Lo Czar deve fare grandi sforzi ancora. Se l'esercito russo ritornasse sconfitto, lo Czar potrebbe avere fastidi in casa sua.
Comunque sia è un affare che lo riguarda, anzi dovrò confessarvi, che in cotesta questione d'Oriente, la Germania non ha interesse alcuno, e per noi qualunque soluzione la quale non turbi la pace europea, sarà sempre accettata.
— Ammiro la vostra franchezza, e vi dico che se fossi al vostro posto non parlerei diversamente.
Resta, dunque, inteso che faremo una convenzione per assicurare ai tedeschi in Italia ed agli italiani in Germania l'esercizio dei diritti civili, come ne godono i nazionali. Potrebbe alla convenzione servir di base l'articolo 3.º del Codice Civile italiano, il quale accorda questo beneficio agli stranieri.
Siamo pure d'accordo per quanto si riferisce alla Francia.
Permettetemi ora, pel resto, che io vi sottoponga alcune domande:
Credete voi che l'Austria vi sarà sempre amica? Per ora essa ha bisogno di voi, dovendo riparare ai danni patiti al 1866 e voi soli potendo assicurarle la pace senza la quale essa non potrebbe riordinare le sue finanze e ricostituire il suo esercito. Ma l'Austria non può dimenticare il passato, nè può vedere di buon occhio il nuovo imperatore di Germania.
Voi dite che la Germania non ha alcun interesse nella questione d'Oriente. Sia pure. Devo, intanto, ricordarvi che il Danubio per una buona parte è fiume tedesco; esso tocca Ratisbona e vanno per la via del Danubio le merci tedesche al Mar Nero.
Noi italiani non possiamo essere disinteressati come voi nella soluzione della questione d'Oriente. Le voci che corrono ci fanno temere che noi ne saremo danneggiati. Se le grandi Potenze stabiliranno d'accordo di astenersi da ogni conquista nelle Provincie balcaniche e converranno che il territorio tolto ai turchi dev'essere lasciato alle popolazioni del luogo, noi nulla avremo a ridire. Vuolsi però che la Russia, per assicurarsi l'amicizia dell'Austria, abbia offerto a questa la Bosnia e la Erzegovina. Or l'Italia non potrà permettere che l'Austria occupi quel territorio.