Caro Bertolè,

Il 1889 è un anno di preparazione. A tale scopo abbiamo proposto alla Camera ed abbiamo ottenuto, dopo lunga e viva discussione, la legge del 30 dicembre 1888.

Siamo al quarto mese dell'anno e temo, almeno mi si dà a credere, che tanto per la fabbricazione delle armi, quanto per la difesa delle coste, i forti di sbarramento e la difesa della Spezia, il lavoro sia appena cominciato o non lo sia ancora.

Voi comprenderete, amico carissimo, che la vostra e la mia responsabilità sono gravi e se scoppiasse la guerra e non fossimo pronti, potremmo, voi ed io, sentire le conseguenze di un disastro, del quale veramente non sarebbe giusto che a me fosse data anche in piccola parte la colpa.

Sento quindi il bisogno di pregarvi a voler provvedere con la massima sollecitudine perchè la legge del 30 dicembre 1888 abbia la sua esecuzione. Vi prevengo, che l'uguale preghiera ho dato ai nostri colleghi della marina e dei lavori pubblici: al primo per le fortificazioni della Maddalena e per quelle opere che da lui dipendono per la difesa delle coste, ed al secondo per la costruzione dei binarî e per l'ingrandimento delle stazioni, gli uni e l'altro tanto necessarii in caso di movimento di truppe.

E poichè ho ricordato le truppe, permettete che io richiami la vostra attenzione sul sistema di mobilitazione che la sola Italia, fra tutte le grandi Potenze, continua a praticare e il quale è costoso e lento, e in caso di guerra può essere pericoloso.

Ne parlai al generale Cialdini, il quale si disse favorevole al metodo prussiano e per lo meno accetterebbe il metodo francese, il quale è una via di mezzo tra il nostro ed il prussiano. Il generale Cialdini fece una sola osservazione ed è quella della convenienza politica della quale lasciò a me il giudizio.

Dopo 29 anni ch'esiste il regno d'Italia mi sembra strano, pur troppo strano, che si possa dubitare del nostro paese. Il sentimento nazionale è profondo in tutte le classi della popolazione e con le 29 leve si è talmente rimescolata cotesta popolazione che la fusione è compiuta.

Aggiungete che la formazione dei corpi locali avrebbe il vantaggio che viene dal pungolo dell'emulazione. Il Borbone aveva i reggimenti siciliani costituiti con l'arruolamento dei volontari, e nessuno dubitò mai del loro valore e della loro energia. A Curtatone uno di cotesti reggimenti fu alla prova del fuoco e lasciò memorie gloriose sul campo di battaglia.

L'impero austriaco è composto di parecchie nazionalità e quei governanti i quali dovrebbero diffidare della divisione delle razze e della varietà delle genti, non sempre amiche e spesso rivali, adottarono il sistema territoriale. Grazie a Dio! l'Italia è tutta di un pezzo e sono italiani tutti quelli che abitano la penisola.