Il Cosenz mi risponde che il Ministro gli parla delle cose di guerra solamente quando havvi pericolo. Lo prego di visitarmi.
20 luglio. — Alle 3 è venuto a trovarmi il generale Cosenz. Anch'egli è d'avviso che i francesi ci attaccheranno. — Le fortificazioni di Messina, della Spezia e di Genova sono terminate. — Taranto. — I 14 corpi di esercito. — I quattro grandi comandi: — Duca d'Aosta, Pianell, Bariola, Ricotti. — Il concorso delle navi da guerra. — Compagnie dei battaglioni assottigliate per ragioni di economia. — Milizia territoriale. Non possibile ricorrere ad un corpo di volontarii come al 1866; mancano il capo e i quadri.
Biglietto di Nigra [ambasciatore a Vienna]:
«Caro signor presidente, eccomi giunto e attendo i suoi ordini all'Albergo Roma, al Corso.»
Telegramma da Londra:
«Benchè Salisbury non divida nostre apprensioni, manderà un potente rinforzo alla Squadra del Mediterraneo in agosto, dopo la rivista navale per l'Imperatore di Germania. Maggiori particolari col Corriere. — Catalani.»
Alle 10 ½ il conte Nigra viene al palazzo Braschi. — Gli espongo le notizie che abbiamo dalla Francia e quello che ci è noto del Vaticano. Osservo che le pressioni del signor di Mombel sono serie e che se non sono riuscite ciò devesi all'esitazione del Papa. Vienna è mal servita presso il Vaticano e perciò vede tutto in bene. Il Nigra risponde che a Kálnoky non potrebbe esser nascosta la partenza del Papa.
— Comunque sia, ci occorre sapere quello che farebbe l'Austria nel caso che noi fossimo attaccati dalla Francia. Essa avrebbe l'obbligo di difenderci. È necessario venire alla stipulazione d'una Convenzione militare, tanto per l'azione comune sul mare, quanto per l'azione comune in terra. Per la convenzione marittima abbiamo avuto con Bismarck delle intelligenze che si debbono coltivare. L'azione comune delle tre flotte imporrebbe alla Francia, e se a noi si unisse anche l'Inghilterra, com'è probabile, la vittoria sarebbe sicura.
— Per la convenzione navale, osservò il Nigra, bisognerebbe far prendere l'iniziativa da Berlino; da lì scrivendosi a Vienna tutto sarebbe fatto. La convenzione militare è un affare a due.
— Potrebbe esser negoziata qui o a Vienna. Per me vale lo stesso.