— Avete ragione, ma l'impero tedesco non può condursi altrimenti. La Germania non ha alcun interesse in Oriente, e se prendesse parte per la Turchia ne avremmo la guerra generale, perchè la Francia avrebbe facile pretesto per correre sul Reno e vendicarsi delle sconfitte patite al 1870. Vi assicuro, però, che ai tedeschi non è simpatica la Russia e che le perdite da essa subite sul Danubio hanno fatto piacere alla nostra popolazione.

— Non comprendo tutto ciò. Al 1870 la Russia, restando neutrale, influì ai vostri trionfi. Se la Russia fosse intervenuta anche diplomaticamente — e il povero Thiers fece tutto il possibile per riuscirvi — l'esercito tedesco non sarebbe giunto a Parigi. Voi dovreste in conseguenza essergliene grati.

— È purtroppo così; ma bisogna distinguere i tedeschi dalla Corte imperiale di Germania, i primi avversarii, l'altra amica della Russia.

Le frontiere della Russia sono rigorosamente chiuse alle nostre merci ed ai nostri cittadini. Voi non potete immaginare quante noie diano la polizia ed i doganieri russi ai tedeschi e quanto sia difficile viaggiare in Russia.

Ora, coteste voci si ripetono tutti i giorni e tutti i momenti, e siccome il popolo giudica dai fatti che toccano da vicino i suoi interessi, così le antipatie aumentano in proporzione del danno che esso riceve.

— È possibile tutto ciò, ma la Germania ha vincoli politici con la Russia e bisogna che tutte e due sappiano intendersi e procedere d'accordo.

La Prussia è interessata come la Russia a mantenere le provincie acquistate sul finire del secolo XVIII nel riparto della Polonia. Or bene, a cotesto scopo le Corti di Berlino e di Pietroburgo sono costrette a fare una eguale politica.

— No, voi v'ingannate. Cotesto è un affare d'interna amministrazione e la Germania non ha bisogno dell'ausilio degli altri per garentire i suoi possedimenti nelle provincie dove le popolazioni non sono tutte tedesche. Nella Prussia occidentale e nel ducato di Posen, i veri polacchi sono in campagna e questi sono docili, operosi ed obbedienti. Ivi i signori non hanno una vera influenza.

Le città sono in gran parte germanizzate. A Posen è tedesca metà della popolazione, e a Danzica se i polacchi sono in maggioranza, non per questo sono temibili (ils ne sont pas à craindre pour cela). La città fiorisce pei suoi commerci, e la popolazione non ci guadagnerebbe a separarsi dalla Germania.

Del resto, Danzica ha una forte guarnigione, e una piazza militare di prim'ordine ed in conseguenza non è facile a prendersi, e ricordate quello che ci volle al 1813 per farla capitolare.