— Non volevo lasciar Berlino senza avervi veduto.

— Ed io son venuto apposta a Berlino per darvi la promessa risposta.

Per la reciprocità, fra i due paesi, nel godimento dei diritti civili, sulla base dell'art. 3 del vostro Codice, noi siamo pronti a stipulare il trattato.

Mandate la regolare autorizzazione e faremo tutto.

— Non è questo solo che io desidero, e che il mio Re domanda. Che mi dite del progetto di alleanza tra il regno d'Italia e l'impero germanico nel caso che l'uno o l'altro o ambedue fossero attaccati dalla Francia?

— Non ho visto ancora il Re e non è cosa di cui potrò scrivergli. Bisogna parlargli e riceverne gli ordini a voce.

— Ma in Germania chi più potente di Bismarck? Se siete deciso, se ritenete che quello che io propongo è utile ai due paesi, il Re non ha motivo di esservi contrario.

— Io sono pronto a negoziare. Fatevi spedire il mandato e ci metteremo d'accordo per la stipulazione del trattato.

— Su quali basi? Quali dovranno essere i principii regolatori? E che faremo per l'Austria?

— Vi dissi, che per la Francia son pronto a trattare: per l'Austria no. La posizione nostra coi due paesi non è la stessa. Lo stato attuale della Francia è incerto. Nella lotta tra Mac-Mahon e il Parlamento non sappiamo chi riuscirà vincitore. Il General Presidente, col suo proclama elettorale, si è molto compromesso e non sappiamo se dalle prossime elezioni generali verrà una Camera monarchica. Un Re non si potrà sostenere che con l'esercito, il quale vorrà la rivincita....