Eccellenza,

Ho fatto conoscere a S. M. che V. E. si compiacque di accettare l'incarico che le fu affidato dal Ministero di riaprire trattative presso i governi delle principali potenze al fine di far prevalere nelle rispettive legislazioni i principii liberali sanciti nel Codice Civile italiano. Profittando del viaggio all'estero dell'E. V. è desiderio dell'Augusto nostro Sovrano che l'E. V. assuma una missione speciale e confidenziale presso il governo di S. M. l'Imperatore di Germania.

Il governo germanico, or non è molto, ha interpellato il governo italiano intorno ad una più intima unione dei due Stati, ed il Ministero degli Esteri d'Italia non esitò ad esprimere la sua adesione al concetto di una unione a comune difesa. Ora S. M., pienamente d'accordo col sottoscritto, sente il bisogno di stringere in modo più intimo i rapporti amichevoli dell'Italia con la Germania e desidera che V. E. faccia conoscere a S. A. il principe di Bismarck come sarebbe conveniente di addivenire ad un accordo concreto e completo col mezzo di un trattato di alleanza che fondandosi nei comuni interessi provveda a tutte le eventualità. Gl'interessi italiani possono essere offesi non solo dalla prevalenza del partito oltramontano, ma anche dall'ingrandimento dell'Austria coll'annessione di alcune provincie ottomane, possibile conseguenza della guerra d'Oriente. È desiderabile che i due governi si mettano d'accordo anche su questo punto.

V. E. conosce pienamente i principii che informano la politica italiana sia all'interno che all'estero, e sarebbe superfluo rammentarli. La Germania e l'Italia non hanno interessi contrari, e le due nazioni devono essere ugualmente determinate a difendere l'edificio dell'unità nazionale e delle politiche e civili libertà: per l'Italia lo scopo principale è quello di preservare da ogni nemica offesa i beni inestimabili che abbiamo acquistati, e i principii sui quali è fondata la sua esistenza.

Procuri l'E. V. di esprimere e spiegare in via confidenziale i desideri di S. M. e del suo governo a S. A. il principe di Bismarck e di attestargli ad un tempo la riconoscenza nostra per la benevolenza da lui costantemente dimostrata all'Italia.

Aggradisca l'E. V. l'espressione della mia alta stima, mentre mi dichiaro di V. E.

Dev.mo Obbl.mo
A. Depretis
Presidente del Consiglio dei Ministri.

A S. E.
Il Sig. Comm. F. Crispi
Presidente della Camera dei Deputati
Torino.„

«Parigi, 2 settembre 1877.