Se per mezzo di Fabrizj volete far leggere questa mia a Mancini, fatelo. Ma conservatela, perchè non me ne resta copia, e un giorno potrebbe essere un documento.
Londra, 26 luglio 1882.
L'Inghilterra ha bisogno di un'alleata militare nella impresa di Egitto. E sarebbe lieta se questa alleata fosse l'Italia. So che l'invito formale è stato fatto al nostro Ministero; Dio voglia che il Mancini non risponda siccome fece Corti al 1878; e le conseguenze miserande le conoscete.
In Francia, per le incertezze del Freycinet, si prepara una coalizione contro di lui, e non è difficile che fra due o tre giorni avremo colà una crisi. Allora Francia e Inghilterra si combineranno, e noi resteremo esclusi. Bisogna dunque non perdere tempo ed accettare immediatamente l'invito che ci viene fatto.
L'Inghilterra è pronta a tutto perchè al dramma egiziano sia data una soluzione conforme ai suoi interessi. Stamattina il Times parlava della necessità di un governo in Egitto sotto il protettorato Inglese. Se l'Italia ricusa, l'Inghilterra farà qualunque concessione alla Francia. Allora avverrà quello che io vi scrissi ieri: la Francia, consolidata in Tunisia, forse col permesso di aggredire la Tripolitania. Il Mediterraneo ci sarebbe chiuso.
Non è difficile che la Germania, prevedendo tutto ciò e volendo aiutare la Turchia, persuada questa ad intervenire. In effetto, stamattina si dava come certo la Porta avere risposto che interverrebbe; e rimetteva ad altro giorno di dirne le condizioni. Come comprendete, sarebbe cotesta una nuova dilatoria per impedire, o per lo meno ritardare l'intervento delle Potenze mediterranee.
La Francia però non vuol sentir della Turchia perchè non vuole che essa si avvicini ai suoi possedimenti africani. E l'Inghilterra non se ne fida, perchè vede la mano turca in tutto l'imbroglio egiziano.
Il nostro intervento non sarebbe avversato dalla Germania, anzi sarebbe bene accolto. Parrebbe al gran Cancelliere che in tal modo si dissiperebbero i malumori per l'intrigo di Tunisi. Certamente non lo proporrebbe, nè c'inviterebbe, perchè non è suo interesse ed egli preferisce lavarsene le mani.
Londra, 27 luglio 1882.
.... La questione è grave e l'Italia è molto interessata nel Mediterraneo, perchè non si lasci sfuggire l'occasione che le si offre. Riprendo quindi la penna per parlarvene un'altra volta.