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In tutto l'Oriente europeo il nome di Francesco Crispi si identificò per lungo tempo con le aspirazioni all'indipendenza dei popoli oppressi dal Turco. Egli difese tutte le nazionalità, una dopo l'altra; fu capo di Comitati filelleni e parlò in ogni occasione, dalla tribuna parlamentare e nei comizii, in favore di una più grande Grecia; propugnò l'autonomia e l'indipendenza dell'Albania; cercò e trovò nell'eroico Montenegro la sposa del principe ereditario d'Italia; fece, da ministro, quanto potè per sottrarre Candia e l'Armenia ai periodici massacri turchi.
Merita in questo momento storico in cui l'idea della federazione militare dei popoli balcanici si è concretata nel fatto, speciale menzione l'ausilio chiesto a Crispi da un Sillogo ateniese per la Confederazione Orientale, con le seguenti due lettere le quali portano una firma illustre: [pg!232]
CONFÉDÉRATION ORIENTALE.
«All'Illustre Uomo di Stato Crispi.
Atene, 24 ottobre 1885.
Illustre Maestro,
Il Comitato e la Direzione della Confederazione Orientale, i quali or è più che un anno avevano fondato in Atene un giornale di questo titolo, devoto all'idea di stabilire un'alleanza federale dei popoli della penisola balcanica, hanno l'onore di domandare la vostra alta e potente protezione allo scopo di riprendere l'opera sospesa per mancanza di aiuti efficaci.
Noi abbiamo tutto sagrificato a quest'idea, convinti che la sua realizzazione condurrà alla liberazione di questi popoli per la sola via logica e pacifica desiderata dall'Europa. Ma dal momento della comparsa del nostro giornale la Turchia e l'Austria ci hanno combattuto senza quartiere: la prima perchè noi parliamo di libertà ai cristiani dell'Oriente; la seconda perchè domandiamo l'autonomia per i Macedoni, unico mezzo, secondo noi, di conciliare le pretese delle razze diverse abitanti questa provincia.
Il nostro giornale, proibito e perseguitato negli Stati dei Balcani, la nostra opera era colpita a morte. Invano noi tentammo di lottare: ci è stato giocoforza soccombere.
Questa situazione ispirerà forse qualche interessamento a voi, illustre Maestro, le cui idee liberali e l'alta intelligenza si volgono a tutti i problemi politici e sociali, e il cuore generoso si commuove dinanzi ad ogni ingiustizia e ad ogni disgrazia.
D'altronde, l'opera nostra aveva prodotto qualche frutto in Oriente, e degli spiriti lungoveggenti, in comunione d'idee con noi, c'incoraggiavano a perseverare nella ferma credenza che la confederazione dei popoli orientali è la soluzione più equa del problema posto, da più di quattro secoli, alla giurisdizione dell'Europa.
Non è forse anche di un interesse capitale per le potenze mediterranee che l'Oriente non diventi preda delle [pg!233] cupidigie austriache o russe? Questi grandi imperi, una volta stabiliti sulle rive del Bosforo e del Mar Egeo, minacceranno l'indipendenza degli Stati mediterranei. Ci sembra dunque utile reagire contro questi progetti e aprire gli occhi agli sventurati cristiani dell'Oriente.
Questo è il programma seguito dal nostro giornale per il quale osiamo, pieni di confidenza nella vostra alta intelligenza, sollecitare il vostro prezioso e benevolo concorso.
Abbiamo l'onore di essere, illustre e venerato Maestro, vostri rispettosi e riconoscenti servitori
per il Comitato
il Dir. della «Confederazione Orientale»
Leonidas A. Bulgaris.»
Illustre Maestro,
«A S. E. Il signor Crispi
Roma.
Atene, 8-20 novembre 1887.
Eccellenza,
L'idea della Confederazione Orientale di tutti i popoli della Penisola Balcanica che non è punto nuova, è il risultato di profonde meditazioni di uomini di Stato che l'accolgono come la sola soluzione possibile della questione d'Oriente senza scuotere l'equilibrio europeo. Durante lunghi secoli si sono fatte guerre terribili per risolvere questa questione con la violenza, ma è stato provato che questo metodo è inefficace poichè invece di avere fatto un passo verso la sua soluzione, questa questione si è ancor più complicata e i disgraziati popoli dei Balcani rimangono l'oggetto delle cupidigie delle potenze e dei loro antagonismi. Ne segue che la questione d'Oriente non può essere risoluta che con mezzi pacifici, cioè con una Confederazione di tutti gli Stati della Penisola Balcanica, poichè questa è la sola soluzione che non dia ombra ad alcuna delle grandi potenze.
L'associazione greca della Confederazione Orientale, fondata tre anni or sono, proclamò altamente queste idee e le sostiene nel suo giornale; ma, come era da [pg!234] attendersi, essa fu combattuta da tutti coloro che hanno interesse che la discordia regni in Oriente.
La stampa di Vienna si è distinta in modo speciale col suo accanimento nel combattere le idee sostenute nel nostro giornale, poichè esse inceppano la politica austriaca ponendo ostacoli ai suoi disegni di conquista nella penisola dell'Hemus, poichè lo scopo principale della nostra associazione è il protestare contro ogni conquista straniera della Turchia Europea.
Ma per riuscire nell'opera che noi perseguiamo sono necessari sforzi costanti e pratici, e le circostanze attuali ce ne fanno un dovere, giacchè nessuno dei governi degli Stati dell'Hemus può prendere l'iniziativa di proporre la Confederazione agli altri Governi, prima che questa idea non sia maturata in Oriente. Però non si potrà arrivare a questo risultato che fondando in tutti gli Stati della Penisola Balcanica delle associazioni della Confederazione Orientale, le quali diffondendo tra i loro connazionali i grandi vantaggi di una Confederazione, si mettano d'accordo per trovare la maniera di condurre in porto quest'opera di grande interesse.
E poichè, felicemente, negli Stati Balcanici cominciano a formarsi partiti potenti, i quali, prevedendo i pericoli dai quali questi Stati sono minacciati, mirano alla Confederazione come all'unico mezzo di salute, l'associazione greca che aveva interrotto i suoi lavori in seguito agli avvenimenti di Bulgaria, considerando che gli odii di razza si sono calmati e prevedendo che talune potenze sono pronte a irrompere in Oriente, riprende i suoi lavori con maggiore energia per la difesa della autonomia minacciata della Penisola.
Prima d'impegnarsi più avanti la nostra associazione ha bisogno di domandare il patrocinio morale di coloro che dividono i loro principii e sopratutto di coloro che reggono i destini di uno Stato al quale l'Associazione greca della Confederazione Orientale si rivolge oggi facendo appello al suo potente appoggio.
Voglia gradire, Eccellenza, l'espressione dell'alta nostra considerazione.
Leonida A. Bulgaris
Membro delegato della «Confederazione Orientale».
«A S. E. Il signor Crispi
Roma.
Eccellenza,
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