Gregorio chinò la testa e tacque.
Il Vladica gli dette la sua benedizione e promise d'interessarsi per lui. — Io vado a Vienna; — gli disse — ne parlerò all'Imperatore, e gli domanderò che ti rimetta nelle mie mani. Intanto armati di pazienza, e domanda perdono a Dio del sangue versato. —
Il Vladica era divenuto un vero vescovo pronunciando queste parole. Egli lasciò il prigioniero sotto l'impressione favorevole che aveva prodotto, e uscì con noi da quel tristo albergo del delitto e della disperazione.
XI.
La Pazza.
— Vi ringrazio, per parte mia, Monsignore, delle consolanti parole che avete trovato per quell'infelice. Non dubito punto che riuscirete a salvarlo da quell'inferno, e a farlo rientrare nel suo paese.
— Sarebbe pericoloso — mi disse. — I parenti di Vlado potrebbero usare sopra di lui le solite rappresaglie. Il padre di Mariska è anch'egli irritato oltremodo contro di lui, perchè l'affare s'è divulgato, e divennero esso ed il suo figliuolo, oggetti di disprezzo e di abbominio. Seppi che ha dovuto abbandonare il paese dove aveva il suo podere, perchè non trovava più colono che volesse lavorare per lui, come sua figlia non aveva più trovato un galantuomo che consentisse a sposarla.
— E la povera Yella, che n'è di lei?
— Se noi fossimo padroni degli avvenimenti, e liberi di scegliere una soluzione al doloroso dramma, vi confesso che lo finirei con un buon matrimonio fra essa e il suo terribile difensore.