Un nostro corrispondente, un triestino che da poco trovavasi per affari commerciali in Algeri, ci scrive d'una bella milanese che avea fatto parlare tutti que' crocchi del suo spirito, del suo coraggio, e del viaggio involontario che avea dovuto affrontare la prima notte de' suoi sponsali. Questa non può essere che Claudina. Ma ciò non era più che un poscritto della sua lettera, e per lungo tempo ignorammo che ne seguisse. Pregato da noi a darci qualche notizia più circostanziata su quella giovane, egli non ci seppe dir altro se non che stette costì più d'un mese aspettando sempre il marito, che mai non veniva. È ben vero che i venti soffiarono lungamente contrarj: ma qui, soggiunse egli, si tiene per certo che la signora non abbia punto marito, ma sia venuta a cercarselo nella colonia francese, sa il cielo con quali disegni. Non avendolo trovato, era partita per Genova sul legno: Les deux frères.
Il discreto lettore sa bene che il nostro corrispondente calunnia qui la Claudina senza saperlo.
Temevamo dover restarcene qui: ma ci pervenne a questi giorni un giornale inglese il quale in data di Malta reca il seguente costituto sanitario:
«Jer l'altro, alle 4 e mezzo pomeridiane un Brik francese denominato Les deux frères appariva in questi paraggi colla bandiera sanitaria e convogliato da un nostro Scooner al più prossimo lazzaretto. Parlamentò con una nave a palo austriaca, la Concordia, ad istanza d'un passeggero che v'era a bordo. Furono osservate tutte le norme prescritte dai nostri regolamenti: ma sulla fine di un lungo colloquio che seguì tra il passeggiero suddetto, e una signora che viaggiava sul legno infetto, ebbe luogo un ricambio di carte scagliate reciprocamente da un bordo all'altro, senza che i guardiani potessero impedirnelo a tempo. Il comandante dello Scooner credette quindi dover imporre anche alla Concordia di raggiugnere il lazzaretto, e vi compiono entrambe la quarantina legale.»
I nostri lettori indovineranno senza fatica come i due passeggeri non erano altri che Giorgio e Claudina, i quali dopo un anno di vicende s'erano alfine scontrati vicino a Malta, ma senza poter abbracciarsi. Per l'infrazione sovraccennata delle regole sanitarie dovettero rimaner sequestrati nel lazzaretto dove si saranno consolati reciprocamente del loro viaggetto nuziale. Le carte ricambiate erano le loro memorie, che varrebbero tant'oro per noi, e ci darebbero di che riempire la lunga lacuna lasciata nel nostro racconto. — Ma questo còmpito è confidato a mani migliori. Claudina, essendosi persuasa che lo scrivere un romanzo marittimo, è assai più piacevole ch'esserne l'eroina, si occupa presentemente di mettere in ordine quelle note e quelle impressioni, e non andrà molto che l'Italia potrà vantare un racconto di un genere nuovo, che ancora ci manca.
[L'ORA DEGLI SPIRITI.]
FANTASIE NOTTURNE.