— Ma no, Federico, credetemi, s'io potessi....

— Potete benissimo, ma vi manca la volontà, vi manca l'amore. Conosco un'altra persona che nel caso vostro non avrebbe aspettata la domanda per darmi aiuto, e quasi quasi sento rimorso di averla trattata....

— Eh già! Voi parlate di quella di Trieste, della vostra prima fiamma. Andate da lei dunque; perchè mi venite a seccar me?

— Perchè io sono un pazzo a prestarvi fede; perchè sono stato ingannato dalle vostre belle parole. Niente, niente. Sia per non detto. Domani saprò che cosa devo fare....

— Ma sentite, Federico, fidatevi ancora. Ditemi almeno quanto vi occorrerebbe....

— Una miseria.... con duecento fiorini io potrei fare una buona figura e tirar innanzi altri sei mesi....

— Duecento fiorini! — gridò Giustina spaventata. — Duecento fiorini! Sapete che fanno seicento svanziche? Se mi vendo tutta coi miei abiti e col mio oro non tiro tanto.... Voi siete dunque rovinato?

— Rovinato per questa bagattella? Questa somma io conosco molti che la guadagnano in quindici giorni. Se io avessi ascoltata la Marta, e fossi restato colà in qualità di primo giovine, a quest'ora li avrei guadagnati in tante mancie.

— Ma se la cosa è in questo modo, non so che dire....

— Se voi ne parlaste al vostro padrone? Mi dite che vi ama tanto.... Si coglie un buon momento: una carezza di più, e il colpo è fatto.