— Sì, sì, altro che carezze! Duecento fiorini! Voi non lo conoscete il mio padrone. Sentite questa. Una sera faceva i pediluvj per guarire dal suo solito reuma. Colgo il momento, e gli propongo di comprarmi questi orecchini d'oro — non mica di regalarmeli, vedete, ma perchè la Margherita che me li ha venduti, aveva bisogno di denari, ed io non ne aveva. Mi pensai di domandare dieci fiorini a prestito al mio caro padrone. Volete credere? Al sentire nominare dieci fiorini, si dimenticò del bagno, e saltò in piedi con tanta furia che rovesciò la conca, e l'acqua allagò tutto il tappeto....
— E allora...?
— Allora io corsi fuori di camera e lo lasciai strillare a sua voglia per più d'un'ora. Eh! se lo conosceste!...
— Ma poi ha dovuto comprarveli....
— Credo!
— Dunque.... un'altra strillata e....
— Un'altra strillata, volete dire, e poi fuori di casa per sempre.... Duecento fiorini! se si trattasse di dieci o dodici....
— Dieci o dodici non bastano neanche a pagare il merciaio per quell'abito....
— Avete fatto un debito per quell'abito?...
— Sicuro! che serve? Volevo mostrarvi col fatto che vi amavo....