— Basta così? Oh! signore, non basta. Ve lo dico io, che non basta. E poi... non v'ho detto tutto...
— Ditemi dunque...
— Io non sono solamente la sua promessa... io sono sua moglie!... Madre mia, perdonatemi! — Così dicendo la povera Marta gettavasi quasi svenuta nelle braccia dell'attonita vecchia. Il signor B. guardava quella scena dolorosa senza intenderla o senza commuoversi. Egli scuoteva con leggeri colpi dell'indice gli atomi di polvere che s'erano posati sulla sua vestaglia rabescata.
Passarono così alcuni momenti, senza che nessuno dei tre proferisse parola. Alfine la madre, raccogliendo le sue idee, e lontana dall'immaginare quanta parte quel bel signore avesse avuto in tal contrattempo, credette ben fatto di rivolgersi a lui, e pregarlo a interporsi perchè Federico tornasse a' suoi doveri colle buone, senza portare dinanzi alla giustizia una tale querela. Il signore esitò, disse alcuni se, alcuni ma, alcuni forse che non conchiudevano nulla, e le congedò promettendo se ne darebbe pensiero... vedrebbe... se fosse ancora tempo di rimediare. Ma la povera Marta riavutasi da quella specie di stordimento, e indovinando qualche parte di quella trama, si volse a sua madre, e: — Tacete, le disse, tacete, madre mia; non incomodate il signore più oltre. Ci siamo fidate anche troppo.
— Che vorreste dire? — interruppe il signor B. secco, secco.
— Che voglio dire? Che la vostra, signore, è stata una carità pelosa: che Federico m'avrebbe sposata definitivamente, se non erano i vostri consigli. Voi gli avete posto in capo di tornare colà a sciupare quei pochi quattrini che gli restavano.
— Quei quattrini! Non sono forse miei quei denari? Così presto avete dimenticato i miei benefizi?
— No, signore, non dimentico i vostri benefizii nè le vostre parole, nè tuttociò che avete fatto per indurmi a mal fare. Ah! mi credete una grulla? So tutto, signore. Basta così. Andiamo, madre mia: andiamo noi stesse a trovare quel disgraziato. Egli non avrà cuore di abbandonarmi quando vedrà il mio stato, quando saprà ch'io sono sua, sua per sempre!... che non è più tempo di retrocedere. —
Così dicendo le due donne uscirono da quella casa dove non avrebbero dovuto entrar mai. Ma che colpa ne avevano esse? Chi le aveva tratte costì?
Il signor B. restò seduto sulla sua poltrona mezzo interdetto dal tuono di quelle parole, mezzo confuso per vedersi sfuggire, forse per sempre, la preda desiderata, il frutto delle sue gloriose fatiche.