Egli terminava queste parole quando Ullania compariva sulla porta dello studio tenendosi fra le braccia il bambino. Ricambiato un semplice ed affettuoso saluto, io feci avvertire ad Antonio come codesto quadro abbisognasse di un riscontro, ed io, soggiunsi, ne propongo l'argomento. Dipingerei te stesso nell'atto di piantare un gelso monumentale destinato a ricordare la nascita del tuo figlio. Il gelso per quanto cresca in poco tempo, non potrà che in capo a molti anni spandere un'ombra abbastanza larga, e significherà che l'agricoltore è ancora quello che pensa a quelli che verranno, che prepara ai suoi figli uno stabile domicilio, e una povera, ma placida vita e operosa. Una donna ti starà d'accanto e annaffierà la pianticella....

— E questa donna sarà vestita alla resiana senza dubbio.

— Cosa insolita per un pittore, ch'ei possa conservare il costume ad un quadro contemporaneo senza offendere l'arte.

— E se vuoi dipingere me stesso, non mi dipingere, te ne prego, vestito alla francese, che farei ridere gli spettatori, ma prestami una delle tue giubbe che sono più comode e più ragionevoli....

— Ma intanto, signori, — soggiunse Ullania — si potrebbe anche far colazione! Mi spiace interrompere le vostre ispirazioni.

— Oh! no, ripres'io. Una buona colazione in quest'aria benedetta, non è cosa profana come sarebbe altrove.

— E poi dov'è l'amicizia e l'amore e la virtù, la ispirazione non manca mai!


[ISTORIA DI UNA CASA.]