—Cioè, la scena era quella. Ma il dietroscena lo facevano prefetti, pretori, sindaci e che so io.
—Anche questo sai tu! Comincio a crederti.
—Tu mi puoi insegnare molte cose. Ma dell'arte di fare le elezioni io posso stampare un libro. Tu vuoi fare una scena con un dietroscena immaginario. Sai tu solamente cosa sono gli elettori, che con un colpo di bacchetta magica della tua eloquenza pretendi di convertire?
—E perchè no? Già il miracolo è succeduto a Rocchetta.
—Uhm! Sai che dietro il miracolo c'è sempre il prete.
—Teologo, tu stai ereticando.
—E anche lì, il prete c'è, il prete c'è, non dico un prete col collare, ma qualcuno che la sa lunga più di un prete.
—Teologo, tu distruggi tutte le mie illusioni. In verità, la conquista mi è parsa troppo facile.
—Hai visto mo. Tu vuoi fare un romanzo, ed il mondo è storia. E il mondo lo conosco io.