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NOTE:

[1] Virginia Basco, già scolara del De Sanctis a Torino, andò poi sposa al conte Enrico Riccardi di Lantosca, che divenne colonnello di cavalleria e si distinse nella guerra del '59. La «Virginia» cessò di vivere in Torino il 10 giugno 1916. Per maggiori notizie: Cfr. l'articolo di Filippo Crispolti «La contessa Virginia Riccardi di Lantosca Basco» sul «Momento» di Torino del 12 giugno 1916, e inoltre F. De Sanctis: Lettere da Zurigo a Diomede Marvasi, edite da Benedetto Croce, Napoli, Ricciardi, 1914; F. De Sanctis: Lettere a Virginia, edite da B. Croce, Bari, Laterza, 1917.

[2] Maria Testa dei baroni Arenaprimo era figlia di un generale borbonico, già comandante il Distretto Militare di Avellino, devotissimo alla Casa Borbone, mentre la consorte Caterina dei baroni Arenaprimo era donna di alti sentimenti liberali ed amica di Carlo Poerio. Il De Sanctis conobbe la Maria in casa di Pisanelli, e poco dopo si strinsero in un legame indissolubile di affetto. La vedova De Sanctis morì in Napoli il 26 agosto 1906.

[3] Eletto deputato di Lacedonia, nel 1861, il canonico arciprete Antonio Miele, condannato politico e patriota provato, vi fu un'inchiesta giudiziaria, ed una seconda inchiesta vi fu nel 1870, allorchè venne eletto il signor Giuseppe Tozzoli di Calitri contro Saverio Corona di Teora.