«1. Provocherà in Lucca, Pietrasanta, Massa ec., lo spirito pubblico per la difesa del Paese, mostrando tutti i pericoli della invasione, e rammentando di frequente gli orrori di cosiffatta sventura. Saggerà bene il genio del Popolo; e se gioverà, per allacciare più consensi, lasciar da parte la questione sulla forma di Governo, sì il faccia. — Però la mobilizzazione deve essere immediata; si metta d'accordo con le Autorità, e avvenga per amore o per forza, in specie per le campagne.
«2. Destramente conosca, e mi referisca se proclamare la Repubblica e la Unione con Roma sarebbe adesso argomento di forza, o piuttosto di dissoluzione.
«3. Avvenendo qualche moto di ribellione o attentato alle vite ed alle sostanze, secondi le Autorità locali per reprimerlo e punirlo acerbissimamente.
«4. Non concedendo il tempo ristabilire la disciplina con modi graduali e blandi, bisogna tentare, se si può, con modi severi. Quindi sia inesorabile: non raccomando giusto, sapendo quanta sia la giustizia sua. Per converso, largheggi ai meritevoli di ricompense. Faccia sentire al soldato, la guerra essere un mestiere che giova, il merito cosa da trarne immediato vantaggio, la disciplina fruttare onore e sicurezza.
«5. Tenga ilare e perpetuamente occupato il soldato. Qui sta il gran segreto della disciplina. Il Capitano che può affaticare di più i soldati gli avrà meglio disciplinati; perchè il lavoro afforza le membra, persuade la condotta regolare, e stanca la persona. Vorrei si esercitassero ai lavori di zappa, vanga ec.
«6. Con la solita sua prudenza può mostrare il Generale che la difesa del Paese, e della integrità del territorio, è cosa che tutti i Partiti desiderano, e di cui tutti i Governi domanderanno conto ai soldati, qualora vilmente si ricusino. Ritornando anche Leopoldo, terrà in dispregio un'armata che non seppe conservare alla Toscana la Lunigiana, Massa e Carrara.»
«7. Difenderà la Frontiera ad ogni costo; e cercherà con ogni diligenza conoscere gli avvenimenti oltre la Frontiera, così per la parte dei Piemontesi, come per quella degli Estensi, e ne darà ragguaglio fino a Lucca con staffetta; da Lucca a Firenze per telegrafo.
«8. Adoprerà tutti i mezzi per accordarsi col Governo Piemontese e co' Liguri, per far causa comune contro il nemico tenendosi sopra la difensiva; però non gli si toglie la facoltà d'imprendere l'offensiva quante volte giovi alla difensiva.
«9. Lo stesso anche più ampiamente dicasi per la parte degli Stati Romani, che considererà sempre come destinati a formare una stessa famiglia con noi, se i casi non vogliono altrimenti.
«10. Finalmente vigilerà a impedire qualunque complicanza col suscitare inopportune quistioni politiche con gli Stati confinanti.