«Gaetano Paganucci.
«Al sig. D. F. Domenico Guerrazzi.
«Nel Falcone. — Portoferraio.»
«Amico Carissimo.
«Livorno, 19 marzo 1848.
«Stamattina non abbiamo potuto concludere nulla, perchè essendovi stata una dimostrazione per lo Statuto romano, non abbiamo potuto riunirci. — Però alcuni fra noi sono di parere di aspettare la tua risposta; altri di fare subito l'istanza, perchè al Governo piacerebbe averla, ed il Popolo sollecita da ogni parte. — Credo che forse aspetteremo; ma tu non tardare a scrivere. — Ti dico però francamente, e da vero amico, che bisogna accettare. — Il modo sta in te, vale a dire, che puoi scrivermi lettera, dicendo (in sostanza): «che i tuoi principii furono sempre costituzionali; fede le opere tue; che l'istituzione della Guardia ti è simpatica, come lo è a tutti.» — La forma ed il resto, ognuno lo vede a modo suo. — In quanto a consentire per l'abolizione del processo politico, puoi dire, come è vero, che questo è un sacrifizio che ti si chiede; che sei sicuro del trionfo; ma che a sollecitazione non tanto degli amici, quanto di tutti, e in vista di togliere ogni occasione di discordia alla patria, ti rassegni, pronto sempre a fare in vantaggio di essa ec. ec. ec. — Dì quello che ti pare. — Se vuoi, farò stampare la tua risposta. — Peraltro ti soggiungo, che non è momento da esitare. — La pace in città esiste; ma può essere precaria; e Dio ci guardi. — Vedi: ha perdonato la famiglia dell'ucciso. — I tuoi compagni di prigionia non dissentono. Per la verità non posso dirti nulla di R***, perchè non gli parlo; ma credo che seguirà il vostro esempio; — e poi, egli è forestiero. — Ripeto, e ripeterò sempre, che bisogna sacrificarci, certi che il premio di quest'opera verrà presto. — Se volessi o potessi dirti quanto è accaduto e accade; quanti intoppi si incontrano; quanti disinganni in ogni verso; quante cose non s'intendono, ec., empierei dei volumi. — Conchiudiamo; rispondimi subito, se non l'hai fatto, e secondo il desiderio di tanti amici che ti vogliono bene. Il Governatore aspettava oggi una risposta; ma non siamo andati da lui, nè ci andiamo, prima di avere tue lettere.
«Si avvicina la sera, e vado in Piazza a sorvegliare per la pace, cosa che occupa i tanti buoni che sono fra noi.
«Addio. Ci rivedremo presto.
«Affezion.mo Amico Paganucci.