«La sorte avuta dalle due prime utopie, l'utopia di una Italia del Nord sotto il giogo di un Carlo Alberto, l'utopia di una Italia del Sud sotto la verga di un Re Bombardatore, bastano a far sorridere di compassione o sogghignare d'ira allo affacciarsi di questo terzo progetto, ultimo letto sprimacciato alle morbide ambizioni reali.... Ma cotesta menzogna, per quanto pietosa, svela pur essa il verme che rode cotesto magnifico arbore della Costituente, e il quale forse rendeva caduchi i suoi fiori, abortivi i suoi frutti, nella prima fase dello sviluppo.» — (Popolano, 23 gennaio 1849.)

[134.] Giulio II coll'elmo in testa fu veduto allo assedio della Mirandola osteggiando i Francesi, ed è fama che Leone X morisse di allegrezza nel sentire ch'erano stati cacciati fuori del Milanese.

[135.] Che fosse inteso da tutti così lo dimostrano le parole del signor Galeotti nel discorso letto nella Seduta del 23 gennaio: «però adesso del secondo stadio non può parlarsi; lo hanno detto e ripetuto i Ministri; ma bensì del primo stadio di essa.» — (Documenti dell'Accusa, pag. 779.)

[136.] La discrepanza è manifesta qualora si confrontino le risposte del Montanelli e mia al dubbio espresso dal signor Lambruschini. — (Vedi pag. 789 dei Documenti dell'Accusa.) — Ora il dubbio espresso dal signor Lambruschini era tale, che per le parole del Montanelli doveva confermarsi, e quindi farlo persistere nella minacciata astensione di concorrere col voto al principio, che si pregiava avere professato, ed amato; all'opposto per le parole mie doveva dileguarsi affatto, e si dileguò, però che meglio alle mie fidandosi, come quelle che rappresentavano gli umori dei Toscani, e le condizioni dei tempi, concorse liberamente col voto alla deliberazione della Legge su la Costituente.

[137.]

Non è puleggio da piccola barca

Quel che fendendo va l'ardita prora,

Nè da nocchier, che a sè medesmo parca.

Dante, Par. XXIII.

[138.] Aggiungo adesso, perchè prima non mi era potuto procurare, l'Avviso col quale il Direttore della Posta di Livorno pubblicava il mio ordine del 29 ottobre 1848 intorno alla Patria: