[185.] Conciliatore del 9 febbraio 1849.
[186.] Job, c. 6, V. 12.
[187.] «L'Assemblea Costituente toscana nella notte del 27 al 28 marzo, mi volle onorato dello arduo incarico di governare esecutivamente lo Stato.
«Quello che da uomo può farsi onestamente, per essere liberato da tanto peso, io feci: non essendomi riuscito affrancarmene, opererò quanto devo.
«In ogni prova alla quale piace alla Provvidenza chiamare talora i Popoli due cose possono salvarsi sempre: la sicurezza e l'onore.
«I pieni poteri, dei quali io sono rivestito, saranno da me adoperati non per offesa della Libertà ma per tutela del Paese. Di questo vadano persuasi i miei concittadini.
«Firenze, 28 marzo 1849.
«Guerrazzi.»
[188.] La lettera anonima diceva:
«Ill. Sig.