[206.] Thiers, Idem. T. II, pag. 87.
[207.] Rusconi, Opera citata, pag. 167.
[208.] Io non compongo un libro di arte, ma una difesa; così i miei lettori non mi sapranno mal grado se dei casi esposti in una parte di questo libro mi verrà fatto tenerne discorso altrove. Più tardi ritornerò su la giornata del 18 febbraio. Per ora valga riferire la testimonianza del professore Zannetti sul mio operato in cotesta congiuntura: «fu in questa circostanza (quando EGLI SOLO si opponeva a tutti coloro che volevano la promulgazione del Governo Repubblicano e della Unione con Roma) nella quale mi accòrsi della prontezza del suo spirito, quando non potendo resistere alle esigenze delle Deputazioni riunite in Palazzo Vecchio..... consentì a dichiarare nel giorno appresso la Repubblica, anche senza il consentimento della Camera, che voleva convocata, purchè alle 9 della mattina fossero in Piazza 2000 uomini armati e pronti a sostenere la nuova forma di Governo.» (Proc. 2241, f. 111.)
[209.] Il signor Montanelli, non io, come afferma la requisitoria del Regio Procuratore Repubblicano Rusconi (Op. cit., pag. 167), fece inserire nel Monitore del 28 febbraio 1849, che stando a cuore del Governo la unificazione della Toscana con la Repubblica Romana, aveva intavolato trattative sopra i seguenti articoli:
1. Unificazione dei due territorii togliendo la linea doganale.
2. Parificazione di tariffe per importazione, estrazione e transito.
3. Unificazione del sistema postale.
4. Reciprocità pel corso della moneta, e moneta uniforme.
5. Reciprocità di corso pei Buoni del Tesoro, e carta monetata.
6. Unità di rappresentanza all'Estero.